Poste: reputazione e sostenibilità aumentano il valore delle aziende
Il Condirettore Generale di Poste Italiane Giuseppe Lasco

“Solo attraverso i nostri comportamenti possiamo rafforzare il sistema di compliance a vantaggio del business, della reputazione e dell’immagine del nostro gruppo”. Il Condirettore Generale e Responsabile Corporate Affairs di Poste Italiane, Giuseppe Lasco, ha aperto i lavori del webinar dedicato ai nuovi programmi di compliance del Gruppo e, in particolare, ai temi della compliance integrata e della compliance antitrust.

La sostenibilità

I risultati raggiunti da Poste Italiane in materia di sostenibilità “sono tangibili”, ha sottolineato Lasco. “Siamo a un livello molto alto e se pensiamo a dove eravamo cinque anni fa di strada ne abbiamo fatta parecchia. Abbiamo capito – ha aggiunto – che per una Azienda come la nostra il business e le regole devono camminare di pari passo”.

Investimenti responsabili

Il valore della reputazione e della sostenibilità “sono entrati nell’anima dell’azienda”, ha proseguito il Condirettore Generale di Poste Italiane. Gli investitori, oggi, sono interessati alle aziende con un alto tasso di sostenibilità, le quali presentano una reddittività superiore del 10% rispetto alla media. E sui pilastri della sostenibilità, ha aggiunto Lasco, “Poste ha costruito l’architrave dei successi del Gruppo”. “Gli investitori hanno riconosciuto la bontà delle nostre scelte”, ha proseguito Lasco facendo riferimento al nuovo record toccato dal titolo nei giorni scorsi.

Salto di qualità

Poste ha dunque compiuto un enorme salto di qualità in questi anni, nonostante il freno della burocrazia. Fondamentale, ha ricordato il Condirettore Generale, è stato il confronto costante con istituzioni, stakeholder e autorità di controllo. “Per far funzionare questa macchina – ha commentato Lasco – è necessario che tutti gli attori coinvolti abbiano contezza del perimetro e delle regole che vengono messe in campo. Siamo una realtà imprenditoriale articolata e per monitorare i processi di controllo abbiamo bisogno di una compliance trasversale dinamica rispetto alle diverse realtà che sono presenti nel nostro Gruppo”. Poste ha quindi costruito un programma di compliance articolato e fattivo dal quale è nata una cultura della valutazione che in materia antitrust prende in considerazione le best practice nazionali e internazionali sia nel processo di valutazione interno sia nel rapporto con le autorità.

Cultura aziendale

“Il rispetto delle regole antitrust per ogni impresa deve essere parte integrante della cultura aziendale, è fondamentale conoscere le norme regolatorie e la loro attuazione”, ha detto Lasco ricordando che dall’inizio del 2021 Poste ha erogato un milione di ore di formazione su temi come l’anticorruzione, la privacy, la sostenibilità e la sicurezza sul lavoro. “I nostri colleghi e tutti noi abbiamo recepito che nel nostro bagaglio culturale non c’è solo la capacità di svolgere un lavoro ma anche una formazione culturale trasversale plasmata sui pilastri del piano strategico sostenibilità”.