Le scarpe dei portalettere di Perugia diventeranno il morbido pavimento delle aree gioco per i bimbi dell’asilo. Grazie alla creatività e alla coscienza ecologica di alcuni dipendenti di Poste Italiane è nato il progetto “Scarpa vecchia fa buon gioco” per riciclare e le calzature ormai dismesse degli addetti del recapito di Poste Italiane e trasformarle in materiale per la pavimentazione antiurto in dotazione ai parchi giochi per bambini.
Attività di riciclo
Da tutti i centri di distribuzione umbri sono partiti i primi camion con centinaia di scarpe usate pronte ad intraprendere una nuova vita per un sistema che a regime porterà al riciclo di oltre 25000 scarpe ogni anno. “Insieme ai miei colleghi sono stato felice di contribuire a un’attività di riciclo così intelligente e utile – dichiara la portalettere di Foligno Vanessa Giuliani – Vorrei davvero congratularmi per questa brillante idea: le scarpe in disuso erano nell’armadietto a prendere polvere e grazie a questa iniziativa sapere che diventeranno il pavimento di qualche parco giochi per bambini è straordinario”.
Il “viaggio” delle scarpe
“Abbiamo deciso di recuperare le calzature antinfortunistiche arrivate a fine vita che Poste fornisce ai portalettere e al personale degli stabilimenti logistici e trasformarle in materiale per la pavimentazione antiurto in dotazione ai parchi giochi per bambini – dichiara lo specialista sicurezza RAM 3 Umbria Fabio Lepore – Presso i nostri due centri di Perugia in via Mario Angeloni e Terni Bramante raccogliamo le calzature che vengono raccolte nei nostri centri dislocati in tutta la regione. Poi queste vengono trasportate presso il centro di smistamento di Ancona dove vengono prelevate e preparate per un nuovo utilizzo”.
Sostenibilità
È stato calcolato che per 5.500 chilogrammi di calzature saranno realizzati 50 metri quadri di pavimentazione; le prime piastrelle verranno installate negli asili di Roma e Bologna. Inoltre, l’Azienda continua il suo impegno verso la transizione green e includerà a breve in questo progetto i caschi dei portalettere e le divise usate. L’iniziativa si muove nel segno della tradizionale attenzione di Poste Italiane alle esigenze dei cittadini e in coerenza con la sua storica vocazione di azienda socialmente responsabile che aderisce ai principi internazionali ESG, promossi dall’Organizzazione delle Nazioni Unite.