Il grande successo dello spot di Poste, “un piccolo esercizio di cinema civile”
Business e Servizi

Il grande successo dello spot di Poste, “un piccolo esercizio di cinema civile”

di
L’analisi del Nuovo Quotidiano di Puglia sui luoghi dove è stato girato, Monopoli e Lecce, e sul toccante messaggio che lo spot veicola

Lo spot natalizio di Poste Italiane, ambientato in Puglia, trova ampio spazio su un articolo pubblicato su “Il Nuovo Quotidiano di Puglia”, nel quale si racconta con sensibilità e attenzione narrativa “La sera dei miracoli”, uno degli spot più intensi degli ultimi anni, capace di trasformare una semplice spedizione postale in una storia di memoria, affetti e continuità dei legami.

Un filo emotivo

Secondo il quotidiano, Monopoli e Lecce diventano “due città diverse ma complementari”, unite da un filo emotivo che attraversa la regione e la rende “paesaggio narrativo ed emotivo”. La prima parte dello spot è ambientata a Monopoli, con il suo centro storico affacciato sull’Adriatico e il porticciolo invernale, dove prende forma la vicenda di Filippo, un bambino che decide di spedire un pacco al nonno scomparso: “un gesto semplice e potentissimo” che trasforma il servizio postale in “un ponte simbolico tra terra e cielo” scrive ancora il giornale locale.

Una carezza nel periodo delle feste

Il Nuovo Quotidiano di Puglia sottolinea come il racconto si costruisca attraverso dettagli quotidiani e autentici: la casa addobbata per il Natale, gli oggetti del nonno raccolti con cura, le strade vissute senza enfasi turistica. A rafforzare il tono emotivo è la colonna sonora, “La sera dei miracoli” di Lucio Dalla, le cui parole diventano la voce interiore del protagonista. Il racconto si chiude a Lecce, nella suggestiva Piazzetta Falconieri, dove il pacco viene affidato simbolicamente al suo destino grazie al lavoro di una sportellista di Poste. Qui, scrive il quotidiano, il gesto “si compie fino in fondo”. Il senso ultimo dello spot si concentra nell’indirizzo scritto a mano — “Via delle nuvole, 6. Cielo” — che, come evidenzia l’articolo, non promette un miracolo ma racconta “la continuità di un legame”. Un messaggio che evita la retorica e che, secondo Il Nuovo Quotidiano di Puglia, rende lo spot qualcosa di più di una semplice pubblicità: “un piccolo esercizio di cinema civile”, capace di parlare a tutte le generazioni e di arrivare “come una carezza” nel periodo delle feste.