Doni e liste di desideri: così gli alunni di Comiso consegnano ai postini il loro Natale solidale
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Doni e liste di desideri: così gli alunni di Comiso consegnano ai postini il loro Natale solidale

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I piccoli studenti della scuola Giovanni Verga hanno consegnato letterine e propri giocattoli per i bimbi meno fortunati

Un Natale all’insegna della solidarietà e della sostenibilità per gli alunni della scuola elementare Giovanni Verga di Comiso. Per la prima volta quest’anno, infatti, i bimbi delle prime e seconde elementari del plesso Monserrato di via Roma hanno affidato a due portalettere di Poste Italiane non solo le speranze e i desideri raccontati nelle tradizionali letterine, ma anche un giocattolo a loro caro, da destinare a coetanei meno fortunati. “È stata una grande emozione l’accoglienza che i bambini ci hanno riservato.  Avevano una speciale luce negli occhi di chi sta donando con il cuore, dimostrando di aver colto il vero spirito dell’iniziativa. La generosità non è scontata ed è bello sapere che c’è chi si impegna per promuoverla. Per noi è motivo di orgoglio poter prendere parte a questo importante progetto” – ha dichiarato la caposquadra Luana Pluchino.

Il progetto Ri-giochi@mo

La raccolta di doni dai piccoli alunni comisani si inserisce infatti nel progetto tutto siciliano “Ri-giochi@mo” curato dall’associazione Uno@Uno e al quale Poste Italiane dà il proprio supporto logistico. L’iniziativa promuove così una cultura della sostenibilità attraverso il riutilizzo di giocattoli usati che si coniuga con un importante aspetto solidale. I tantissimi regali raccolti nella tappa di Comiso saranno infatti affidati ai volontari della Croce Rossa di Caltanissetta. Insieme ad altre decine di pacchetti provenienti anche dalle altre scuole siciliane aderenti, i giochi appartenuti ai bambini della scuola Giovanni Verga avranno così nuova vita e nuovi piccoli proprietari. Nei grandi sacchi dei postini sono stati infatti inseriti giocattoli, libri, giochi da tavolo e peluches, donati dai bambini con una profonda consapevolezza e spirito di condivisione. Ciascun pacchetto inoltre non poteva non essere accompagnato dall’immancabile letterina destinata al Polo Nord. Con la propria personale grafia, i piccoli alunni hanno raccontato a Babbo Natale un mondo di speranze, sogni e desideri per sé e per i propri cari, dalla salute, alla pace, all’amore familiare. Andando ben oltre la richiesta del singolo giocattolo, scrive infatti S. “Caro Babbo Natale, quest’anno sono stata brava, beh, penso di esserlo stata. Non ti chiedo doni materiali ma che i bambini siano amati, rispettati e istruiti”. E sottolinea G. “Desidero che abbiano una famiglia che li protegga e che tutti i popoli del mondo vivano in pace”. C’è anche chi sembra avere le idee chiare sul proprio futuro e chiede dei dinosauri “Perché voglio diventare un paleontologo”, scrive F., che non manca di aggiungere un augurio per tutti i bimbi di “Trovare una loro casa per trascorrere un Natale felice”.