A Viterbo, nei giorni scorsi, presso l’Ufficio Postale di via Ascenzi, si è svolto il tavolo filatelico natalizio organizzato dalla Filiale di Viterbo di Poste Italiane, che ha visto la partecipazione degli alunni dell’Istituto Comprensivo “Pietro Egidi”. Accompagnati da tre insegnanti, i 14 alunni della classe 2C della scuola primaria “Grandori” hanno imbucato le loro letterine a Babbo Natale dopo l’apposizione del francobollo e del timbro filatelico natalizio, curata dal servizio di Filatelia, in una speciale cassetta predisposta per l’occasione.
Espressione e partecipazione
Ad accogliere i bambini sono stati il direttore dell’Ufficio Postale, Agostino Pellegrini, e la responsabile provinciale della Filatelia, Roberta Nardi, insieme ai collaboratori impegnati nell’organizzazione dell’iniziativa. A rendere la mattinata ancora più speciale è stata la presenza di Babbo Natale, che ha distribuito dolci e caramelle ai piccoli partecipanti, regalando un momento di festa e condivisione. “Con l’evento di oggi – ha dichiarato Agostino Pellegrini, direttore dell’ufficio postale - Poste Italiane ha voluto rinnovare il proprio impegno nel custodire e promuovere una tradizione legata al periodo natalizio, che da sempre vede l’azienda come punto di riferimento per le comunità. Attraverso la scrittura delle lettere a Babbo Natale, i bambini hanno potuto vivere un momento di espressione e partecipazione, riscoprendo il valore della comunicazione.” “L’iniziativa – ha proseguito Roberta Nardi -ha rappresentato un’importante occasione di collaborazione con il mondo della scuola e di valorizzazione del territorio, confermando il ruolo di Poste Italiane come realtà vicina alle famiglie e attenta alla crescita educativa e sociale delle nuove generazioni, nel segno della condivisione e della magia del Natale”.
Le richieste a Babbo Natale
Prima di imbucare le missive destinate a Babbo Natale con i più vari indirizzi di fantasia: Finlandia, Lapponia, Circolo Polare Artico, Via Lattea e Via delle Renne, gli alunni hanno letto i loro desideri. Oltre alle immancabili richieste di regali di tutti i generi, anche pensieri più profondi. C’è chi scrive “Caro Babbo Natale, se mi porti un regalino sono felice, ma se fai arrivare da mangiare a tutti i bambini poveri è meglio” e chi chiede “Caro Babbo Natale per quest’anno puoi portarmi quello che vuoi, anche niente, va bene lo stesso”. “Caro Babbo Natale, mi raccomando non ti stancare troppo!”, è il contenuto di un’altra lettera. Oppure: “Caro Babbo Natale, ti chiedo un regalo un po’ strano: meno litigi e più sorrisi, in casa e nel mondo. A me basterebbe un gioco a tuo piacimento e tanta fantasia.” scrive un altro bambino. “Caro Babbo Natale, fai volare la tua slitta sopra tutto il mondo e lascia cadere un po’ di pace. A me, se puoi, porta un gioco con cui divertirmi e condividere con gli amici. Un abbraccio!” scrive invece un altro alunno.