The Banker, il mensile e sito in lingua inglese dedicato agli affari finanziari internazionali, di proprietà del Financial Times e pubblicato a Londra, dedica un lungo articolo a Poste e al suo AD Matteo Del Fante, celebrando i successi ottenuti a 360 gradi dall’Azienda negli ultimi anni. “Poste Italiane – si legge su The Banker - si è evoluta nel corso degli anni in un conglomerato tentacolare che offre di tutto, dalle assicurazioni ai servizi finanziari, oltre alle tradizionali attività di consegna di posta e pacchi”. Matteo Del Fante ha assunto la guida della società nel 2017: “Dopo aver “strappato” una serie di top manager, per lo più provenienti dall’investment banking, per guidare le unità non postali del gruppo, ha concentrato gran parte della sua attenzione sul business della posta e dei pacchi” prosegue il mensile britannico. Durante il suo mandato – si legge ancora - Del Fante ha guidato una profonda modernizzazione del gruppo, un riequilibrio delle diverse fonti di ricavo e una riduzione dei costi, “consolidando l’immagine dell’azienda come la “non-banca” del Paese presso cui tutti gli italiani hanno un conto corrente. «Questo è un gruppo che vive dei servizi finanziari che offre. Questa è la realtà», ha affermato”.
L’obiettivo: sostenere il Paese
Dopo aver riportato i risultati finanziari comunicati da Poste a fine anno, il giornale ricorda che Del Fante ha deciso di mantenere la maggior parte della capillare rete di uffici postali presenti sul territorio, anche se avrebbe potuto ottenere dalle autorità italiane il via libera per chiudere circa un terzo dei circa 13.000 uffici ereditati. «È evidente che esistono singole filiali non redditizie, perché servono comunità con pochissimi residenti», ha spiegato. «Tuttavia, abbiamo ritenuto che i ricavi e i margini avrebbero compensato i risparmi che avremmo ottenuto chiudendo le filiali»” riporta The Banker. “Il gruppo ha sostituito un’offerta di prodotti di investimento in gran parte gestiti esternamente con una nuova gamma di fondi gestiti internamente, che oggi rappresentano oltre il 90 per cento dell’offerta di investimento” chiarisce, ricordando che “il Gruppo conta oggi 45 milioni di clienti, di cui 35 milioni nei servizi finanziari” e che “la modernizzazione dell’azienda si è basata su ingenti investimenti in tecnologia e nella formazione del personale, anche nell’ambito dell’intelligenza artificiale, che produrrà «significativi» risparmi operativi, ha affermato Del Fante. Poste ha recentemente completato l’integrazione di tutti i suoi servizi in una super-app già disponibile per i clienti”. “Avere lo Stato come azionista significa che il nostro obiettivo primario, sul quale non possiamo scendere a compromessi, è sostenere il Paese”, sono le parole di Del Fante conclusive dell’articolo.