Economia circolare: ecco la mappatura delle buone pratiche
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Economia circolare: ecco la mappatura delle buone pratiche

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Le iniziative del Movimento Difesa del Cittadino per sensibilizzare i consumatori sull’importanza della circolarità e della sostenibilità

L’economia circolare in Italia consente un risparmio economico di oltre 18,3 miliardi di euro l’anno, pari al 15% del potenziale di 119 miliardi di euro stimato al 2030, ma molto può essere ancora fatto. È questa la fotografia di un rapporto del Politecnico di Milano che mostra anche una panoramica sui comportamenti circolari dei consumatori. Il Movimento Difesa del Cittadino è impegnato con diversi progetti e iniziative per sensibilizzare i consumatori sull’importanza della circolarità e della sostenibilità. I giovani tra i 18 e i 34 anni sono quelli più inclini a sperimentare nuove forme di utilizzo come sharing (8%), noleggio (6-7%), acquisto di usato o ricondizionato (fino al 18%), anche se la motivazione resta perlopiù economica, mentre la preferenza per il prodotto nuovo cresce con l’età, raggiungendo quasi il 60% tra i 55-75 anni, secondo il rapporto.

Formare e informare

MDC è impegnata attualmente con il progetto “Passepartout, per consumatori intelligenti”, finanziato dal MIMIT, che prevede, tra le diverse attività, quella di formare, informare e rendere protagonisti i consumatori in generale, ed anche il target specifico di Associazioni di categoria per trasmettere i valori dell’economia circolare e sostenibile in tutti i passaggi della catena, anche in termini di tutela della salute dei cittadini. Nell’ambito del progetto, tra le attività, sono previsti una mappatura delle best practice e webinar e incontri per creare network tra istituzioni, imprese e associazioni. Infine, il progetto affronta il tema della salute connessa ai consumi e alla sostenibilità ambientale e prevede la realizzazione di una Guida informativa sugli effetti delle plastiche e microplastiche sulla salute umana.

La piattaforma italiana

MDC partecipa anche alla Piattaforma Italiana degli Attori per l’Economia Circolare (ICESP), promossa da ENEA. Nel corso del 2025 ICESP ha rafforzato il proprio ruolo di riferimento nazionale, riorganizzando le attività attorno a tre Pilastri operativi – Mappatura delle Buone Pratiche, Dialogo Multistakeholder e Diffusione della Conoscenza – e cinque Focus Strategici: Ecodesign, Materie Prime Critiche, Biotecnologie Circolari, Città e Territorio Circolari, Economia Circolare e Cambiamenti Climatici. La piattaforma ha coinvolto oltre 300 partecipanti tra istituzioni, imprese, mondo della ricerca e società civile, favorendo il confronto tra attori pubblici e privati e valorizzando esperienze concrete di economia circolare. Tra i risultati principali, l’ampliamento del database nazionale delle buone pratiche, lo sviluppo di nuovi strumenti per la valutazione degli impatti ambientali, economici e sociali e l’attenzione crescente a settori chiave come biotecnologie, città sostenibili ed ecodesign, anche alla luce delle nuove politiche europee, tra cui il Regolamento Ecodesign e il Critical Raw Materials Act.