Lettera con 700 euro al Cs di Padova: i dipendenti trovano il proprietario e glieli restituiscono
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Lettera con 700 euro al Cs di Padova: i dipendenti trovano il proprietario e glieli restituiscono

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I soldi erano stati ritrovati in una busta e messi in una cassetta rossa: Poste ha subito contattato le forze dell’ordine per la restituzione

Qualche giorno prima di Natale, durante le intense operazioni di lavorazione della corrispondenza che contraddistinguono questa parte dell’anno, nel centro di smistamento di Padova un addetto di Poste Italiane ha trovato, tra le lettere recuperate dalla vuotatura delle cassette di impostazione, una busta aperta. Dentro c’erano ben 730 euro. La busta, senza francobollo e indirizzo, riportava soltanto un nome in lingua araba. Il dipendente, comprendendo la delicatezza della situazione, ha informato il suo responsabile e consegnato la busta.

I soldi tornano al legittimo proprietario

Di chi erano quei soldi e come mai erano finiti in una busta? “È quello che insieme ai colleghi abbiamo tentato di capire – spiega la responsabile del centro di smistamento Monia Iacovella - Ogni tanto – aggiunge - nelle cassette rosse troviamo assieme alla posta oggetti che le persone smarriscono e che qualcuno mette in cassetta”. Così, dopo un’ulteriore ricerca, è stato trovato tra le lettere anche un tesserino identificativo con nome somigliante a quello della busta. Poste Italiane ha quindi contattato le forze dell’ordine, che hanno verificato l’esistenza di una denuncia di smarrimento per la stessa somma. Il denaro è stato dunque affidato agli agenti, che hanno restituito i soldi al legittimo proprietario. Poste Italiane desidera sottolineare il senso civico del cittadino che ha depositato la busta in una cassetta di impostazione e il comportamento esemplare del personale, che ha agito con responsabilità e integrità.