Da Milano a Palermo, Salvatore ha fatto della sua professione di portalettere per Poste Italiane una missione sociale oltre che lavorativa. “L’aspetto, secondo me, più importante del portalettere è quello sociale. Quando ci si ferma con la gente, soprattutto con gli anziani, che non hanno più la possibilità di relazionarsi col mondo esterno oppure di recarsi in ufficio. Allora il portalettere non porta solo la corrispondenza o i pacchi, ma porta il mondo esterno dentro le loro case”, racconta Salvatore al TG Poste.
Il richiamo della Sicilia
La sua giornata è fatta di incontri e piccoli gesti: “Mi offrono tantissimi caffè, arrivo al punto che magari li rifiuto perché sono davvero tanti”, confida con un sorriso. La carriera di Salvatore è iniziata a Milano, dove si è formato professionalmente: “La mia ex direttrice milanese aveva capito tutto di me e mi disse: ‘A Milano imparerai a farti le ossa e a vivere da persona adulta’. E così è stato”. Con la nascita del secondo figlio, però, Salvatore ha sentito il richiamo della sua terra: “Ho avuto bisogno di ritornare qui perché la vita su era diventata più difficile per me e per mia moglie”. Il ritorno a Balestrate, in Sicilia, è stato anche un viaggio emotivo: “Tutte le volte che io ritornavo, guardavo Balestrate con occhi nuovi, mi rendevo conto di cosa avevo lasciato e di cosa avrei voluto negli anni a venire. Mi mancava la vista del mare, che mi dava serenità, e soprattutto i prodotti della mia terra. Il piatto che mi mancava di più era la pasta col nero di seppie che mia madre faceva spesso e volentieri a casa. Quel profumo intenso si diffondeva per tutta la casa e mi riportava indietro nel tempo”.
Ritrovare le radici
Il momento più bello del suo lavoro, dice, è tornare nei luoghi della sua infanzia: “Che emozione tornare qui alla Marina di Balestrate, dove ho vissuto tutta l’infanzia”. Per Salvatore, riscoprire i sapori tradizionali della Sicilia significa anche ritrovare le proprie radici: “Mi riporta ai piatti di un tempo, ricette povere ma ricche di sapore e di profumi che si diffondevano per tutta la casa. Anche quando dormivamo, ci svegliavamo con questi odori. Le origini sono origini, non si possono rinegare. Essere accolto dalla mia gente è stato fondamentale nella mia vita” conclude al TG Poste.
Qui sopra, il video del TG Poste.