Merano: i dipendenti dell’ufficio postale sventano una truffa telefonica
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Merano: i dipendenti dell’ufficio postale sventano una truffa telefonica

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La prontezza del personale di Poste ha permesso di riconoscere un tentativo di frode e di evitare il furto di denaro

È stato sventato un tentativo di truffa all’ufficio postale di Merano, grazie alla prontezza di un’impiegata, Deborah Orlandi, che ha saputo cogliere i segnali di una situazione anomala. Nelle scorse settimane una cliente, accompagnata dal marito e visibilmente in stato di agitazione, si è presentata allo sportello mentre era in contatto telefonico con un sedicente ufficio delle Forze dell’Ordine. L’interlocutore la informava di un presunto attacco informatico in corso sul proprio conto corrente e la sollecitava a trasferire con urgenza le somme depositate su un conto ritenuto “sicuro”, di cui venivano fornite specifiche coordinate.

L’intervento dell’operatrice

L’operatrice, rilevando elementi riconducibili a una truffa telefonica, grazie anche alla segnalazione dell’ufficio antifrode di Poste Italiane, ha invitato la cliente e il coniuge a seguirla nella sala consulenza, riuscendo così a interrompere la comunicazione e a riportare la calma. In tale contesto ha chiarito ai presenti che si trattava di un tentativo di frode, evitando il trasferimento di denaro e la conseguente perdita dei risparmi.

Le testimonianze

“La cliente era in evidente stato di agitazione ed era costantemente sollecitata dall’interlocutore telefonico – racconta Deborah – la dinamica presentava caratteristiche tipiche delle truffe telefoniche e la sezione antifrode di Poste Italiane ha prontamente bloccato l’operazione sul conto al fine di tutelare la cliente e prevenire il raggiro. Alla fine, ho invitato i clienti a sporgere denuncia presso le autorità”. “Le tecniche fraudolente sono in continua evoluzione grazie, infatti, a tecniche di “ingegneria sociale” – spiega Annalisa Di Marzo responsabile antifrode di Poste Italiane per il Nordest - oramai i predatori non ci aggrediscono più in mezzo alla strada, ma lo fanno informaticamente o telefonicamente: rischiamo di essere vittime di frodi perché riceviamo telefonate o messaggi che ci inducono a trasferire il denaro su conti creati ad hoc. In queste situazioni anche l'operatore di sportello può diventare un alleato perché può darci un consiglio prezioso”.

Prevenzione e sicurezza

Il rischio di rimanere coinvolti in una truffa riguarda infatti tutti e non va sottovalutato, anche perché spesso le frodi vengono messe in atto da veri “professionisti” che fanno leva sulla buona fede dei cittadini e utilizzano diversi metodi per ingannare le possibili vittime come, ad esempio, fingere di telefonare per conto di enti pubblici. Poste Italiane mette al centro la sicurezza dei cittadini sostenendoli con numerose iniziative per agevolare i clienti nell’acquisire consapevolezza e diffidare da tentativi di contatto tramite strumenti quali sms, mail o telefonate. Oltre ai corsi di formazione antifrode destinati ai dipendenti, l’azienda ha redatto un vademecum antifrode rivolto ai cittadini, disponibile online e in distribuzione negli uffici postali con sala consulenza. L’opuscolo contiene preziosi consigli sui punti di attenzione da tenere a mente in caso di contatti dubbi, per evitare esperienze spiacevoli. Poste Italiane coglie l’occasione per invitare i cittadini a restare aggiornati su come difendersi dalle truffe visitando la sezione dedicata del sito.