Una portalettere lucana “stregata” dalle colline del Prosecco: è la storia di “Roberta Santamaria, giovane assunta da un paio d'anni da Poste Italiane, è la testimonianza diretta di come sia possibile sfruttare il proprio lavoro per affezionarsi a luoghi così diversi da quelli nei quali si è nati e cresciuti” raccontata dal Gazzettino di Treviso. “Un po' alla volta – si legge sul quotidiano della Marca - la giovane lucana ha preso confidenza con i luoghi e con le persone, che l'hanno quasi "adottata". Facendola entrare a contatto con la realtà del territorio e rendendola parte attiva della comunità”, che incontra lungo “un percorso quotidiano lungo e vario che tocca i tanti paesini della pedemontana tra Vittorio Veneto e Valdobbiadene, l'abbazia di Follina e molti altri scorci affascinanti”.
La bellezza ripaga le fatiche
Il lavoro per il portalettere, tra pacchi e raccomandate per i residenti e le numerose aziende del territorio, non manca di sicuro, osserva il Gazzettino. “Adesso è un periodo tranquillo, dovreste vedere il traffico durante la vendemmia - afferma Roberta – I primi giorni sono stati impegnativi” ma pieni di soddisfazione perché “può capitare di servire luoghi stupendi come quelli di cui il Veneto è ricchissimo. Assicuro che questi posti un po' alla volta si aprono e quasi entri a farne parte. E la bellezza ti ripaga sempre”.