Trieste, in una mostra il “Viaggio nel risparmio postale italiano”
Iniziative Locali

Trieste, in una mostra il “Viaggio nel risparmio postale italiano”

di
Un itinerario attraverso la rivoluzione della cultura finanziaria del Paese al Palazzo delle Poste della città giuliana

Poste Italiane ha inaugurato nel salone della sportelleria nel Palazzo delle Poste centrali in piazza Vittorio Veneto a Trieste la mostra dal titolo “Risparmiare è crescere, viaggio nel risparmio postale italiano”. Il percorso espositivo attraversa l’evoluzione dei libretti e dei buoni postali dal 1876, quando gli italiani iniziano a depositare i risparmi in prodotti sicuri. Le Poste diventarono così un nuovo punto di riferimento, soprattutto per i piccoli risparmiatori, grazie ad una rete capillare di uffici collocati anche in comuni in cui l’accesso ai servizi finanziari è rimasto per decenni più marginale.

Uno strumento di tutela e fiducia

La tutela del risparmio postale ha rappresentato e rappresenta il legame più significativo tra Cassa Depositi e Prestiti e Poste Italiane, successo certificato dai numeri: sono circa 27 milioni, ad oggi, i sottoscrittori di Buoni e Libretti per un ammontare complessivo che al 30 giugno 2025 ha raggiunto il valore di 320 miliardi di euro.  La mostra è composta da pannelli tematici che illustrano i principali passaggi storici, normativi e sociali del Risparmio Postale sottolineando il ruolo cruciale che buoni e libretti hanno avuto nel tempo come strumenti di tutela, fiducia e inclusione economica per generazioni di cittadini.

Il libretto di Italo Svevo

Attraverso la scelta di immagini, testi e materiali di approfondimento, soprattutto francobolli, annulli e prodotti filatelici, libretti d’epoca e pubblicazioni a tema, la mostra racconta l’adattamento di questi strumenti ai vari cambiamenti del contesto economico e sociale, e di come, tuttavia, abbiano mantenuto costante la loro funzione di supporto al risparmio e alla crescita dell’Italia.  In esposizione anche il libretto con la firma autografa di Italo Svevo e parecchi reperti di libretti e buoni antichi. Una parte rilevante della mostra è invece dedicata alla fase contemporanea, in cui il risparmio postale continua a rinnovarsi integrando innovazione e digitalizzazione, pur mantenendo saldi i principi di sicurezza, semplicità e affidabilità che ne hanno determinato il successo e la longevità. Il percorso accompagna il pubblico nella scoperta di canali di investimento semplici, sicuri e garantiti dallo Stato esaltandone il valore storico e culturale.  Il risparmio postale, quindi, è stato e continuerà ad essere una risorsa strategica capace di rispondere alle nuove esigenze dei cittadini e di contribuire allo sviluppo sostenibile, all’inclusione finanziaria e alla crescita consapevole del risparmio, sia come scelta individuale ma anche come valore collettivo, strettamente legato alla storia e al futuro del Paese.