Sicurezza: all’ufficio postale di Monfalcone sventato un tentativo di truffa telefonica
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Sicurezza: all’ufficio postale di Monfalcone sventato un tentativo di truffa telefonica

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La prontezza del personale dell’ufficio postale ha evitato una frode ai danni di una cliente che era al telefono con dei sedicenti operatori di polizia

È stato evitato un grave tentativo di frode ai danni di una cliente nell’ufficio postale di Monfalcone, grazie alla tempestività e alla professionalità di un operatore che ha riconosciuto i segnali di una situazione anomala e potenzialmente pericolosa.

Il pianto della donna

Era il tardo pomeriggio di un giorno infrasettimanale quando una cliente è entrata nell’ufficio di Monfalcone visibilmente agitata, parlando al telefono in viva voce nelle vicinanze degli sportelli. Dalla conversazione si percepiva con chiarezza l’insistenza di presunti interlocutori dall’altra parte del cavo che la sollecitavano a eseguire operazioni urgenti sul conto per presunti motivi familiari. La donna piangeva, era alterata: era chiaro che non avesse più il controllo della situazione. Qualcosa di grave era accaduto. Dopo pochi istanti è uscita dall’ufficio in evidente stato confusionale.

La reazione dell’operatore

Notata la scena, l’operatore allo sportello è uscito immediatamente per verificare la situazione, trovando la cliente nel piazzale, in lacrime, mentre parlava con la figlia. La signora, ancora scossa, ha riferito di essere stata contattata telefonicamente da persone che si erano presentate come appartenenti alla “Polizia Postale” e che l’avevano indotta a condividere i dati della sua carta e del suo account.

Le procedure di sicurezza

“Con grande lucidità – spiega Claudio Fiorentino, direttore della Filiale di Gorizia di Poste Italiane – il collega dell’ufficio postale ha accompagnato la cliente all’interno dell’ufficio e ha avviato con rapidità tutte le procedure di sicurezza: blocco della carta, sostituzione immediata e modifica delle credenziali di accesso al conto. Durante queste operazioni è arrivata una nuova telefonata da parte di un sedicente ‘nucleo antifrodi di Torino’, che invitava la cliente a trasferire il denaro rimanente su un presunto “conto sicuro”. L’operatore ha risposto personalmente, interrompendo la conversazione e provvedendo subito dopo al blocco totale dell’operatività sul conto della signora”.

Controllo puntuale

Una volta completate le verifiche, è emerso un ammanco sul conto corrente. “Purtroppo – aggiunge Fiorentino – il bonifico effettuato prima che la cliente entrasse in ufficio era già andato a buon fine. Tuttavia, il fatto che si sia rivolta a noi in quel momento è stato decisivo: la prontezza di spirito del collega, adeguatamente formato per riconoscere e contrastare queste situazioni, ha permesso di bloccare l’operatività residua e impedire ulteriori danni”. Raggiunta poco dopo dalla figlia, la signora è stata invitata a sporgere denuncia alla Polizia e a tornare nei giorni successivi per un controllo puntuale di tutte le movimentazioni.

Priorità alla sicurezza

“Lo schema utilizzato dai truffatori è quello delle cosiddette vishing scam, in cui i criminali si fingono operatori istituzionali o appartenenti alle forze dell’ordine per carpire dati sensibili o convincere le vittime a eseguire operazioni finanziarie» – spiega Annalisa Di Marzo, responsabile Nordest della struttura di Fraud Management di Poste Italiane – si tratta di tecniche sempre più sofisticate, che possono colpire chiunque. La prevenzione passa dalla formazione continua dei nostri dipendenti e dall’attenzione dei clienti nel diffidare da chiamate o messaggi inattesi”. Poste Italiane mette al centro la sicurezza dei cittadini con numerose iniziative dedicate alla prevenzione delle frodi: corsi di formazione per il personale, campagne informative e un vademecum antifrode distribuito negli uffici postali e disponibile online. L’opuscolo fornisce consigli pratici per riconoscere comportamenti sospetti e proteggere i propri dati. Per ulteriori approfondimenti è disponibile la sezione dedicata “Come difendersi dalle truffe” sul sito di Poste Italiane.