Filatelia: i francobolli raccontano le edizioni italiane delle Olimpiadi invernali
Filatelia

Filatelia: i francobolli raccontano le edizioni italiane delle Olimpiadi invernali

di
A 70 anni di distanza dalle prime emissioni, i francobolli dedicati a Milano Cortina 2026 continuano una tradizione filatelica che è anche racconto del Paese

Le Olimpiadi invernali non sono solamente una vetrina di imprese sportive memorabili, rappresentano infatti anche memoria, cultura e identità. E nelle Olimpiadi si snoda un racconto che in Italia, grazie a Poste Italiane, è tramandato grazie a un oggetto minuto e prezioso: il francobollo.

Strumento di narrazione

I primi francobolli dedicati ai giochi di Cortina del 1956 raccontano un Paese che rinasce. All’epoca, infatti, i francobolli commemorativi venivano apposti sulle cartoline per facilitarne la vendita e raggiungere i collezionisti più lontani. Cinquant’anni dopo, con Torino 2006, il linguaggio cambia. La grafica è moderna e dinamica. Il design racconta il movimento e l’energia degli sport invernali, restando fedele all’obiettivo di celebrare i valori olimpici di lealtà, impegno e condivisione, valori che oggi fanno parte del DNA di Poste Italiane. La filatelia diventa così uno strumento di narrazione collettiva. Ogni emissione non celebra solo l’evento sportivo, ma anche i territori che lo ospitano, raccontandone la cultura e il tempo storico.

Una nuova pagina

Da Torino con la cerimonia di apertura a Pinerolo, uno dei poli logistici dei Giochi, da Bardonecchia che ha ospitato le gare di snowboard a Sestriere, sede delle gare di sci alpino. E così, da Cortina ’56 a Torino 2006, l’Italia e Poste Italiane si preparano a scrivere una nuova pagina di questa epopea sportiva con Milano Cortina 2026, e i francobolli continuano a essere custodi della memoria e a sintetizzare in pochi centimetri la grande storia dello sport italiano.

Qui sopra, il servizio del TG Poste