Ascolto, benessere e inclusione: il welfare di Poste sul Sole 24 Ore
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Ascolto, benessere e inclusione: il welfare di Poste sul Sole 24 Ore

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Il quotidiano economico dedica un lungo approfondimento alle iniziative dell’Azienda per le sue persone

Nel dossier dedicato al welfare, Il Sole 24 Ore approfondisce il percorso di trasformazione di Poste Italiane, sottolineando come dal 2017, con l’arrivo dell’attuale management guidato dall’Amministratore Delegato Matteo Del Fante, il Gruppo abbia “affrontato una profonda trasformazione” che “ha cambiato il volto e l’organizzazione del lavoro”. Il quotidiano evidenzia che la valorizzazione dei talenti avviene “qualunque sia il loro genere” e si estende “a tutti i livelli, compresi quelli manageriali”. I numeri riportati sono significativi: le donne rappresentano il 54% della popolazione aziendale e “anche il 47% dei neoassunti”; inoltre sono “il 46% dei quadri e dirigenti” e “il 59% dei direttori degli uffici postali”.

Il welfare dell’ascolto

Poste è “non solo il primo datore di lavoro in Italia, con 121mila dipendenti”, ma anche “il primo recruiter”, grazie alle “40mila assunzioni” effettuate negli ultimi otto anni, ricorda il giornale milanese. Un ricambio che ha favorito “l’abbassamento dell’età media, scesa a 32 anni”, pur mantenendo attenzione all’inclusione generazionale: “ben il 14% delle persone assunte ha oltre 40 anni”. Dal Gruppo ribadiscono che “le persone sono il fulcro della strategia ed è attraverso di loro che l’azienda contribuisce a creare valore per il Paese”, frase che Il Sole 24 Ore valorizza come sintesi dell’impostazione industriale e sociale. Ampio spazio è dedicato a quello che il quotidiano definisce un sistema costruito “su misura”, che “poggia su diversi elementi che hanno un unico punto di partenza: l’ascolto, considerato centrale per capire le esigenze della persona a 360 gradi”. In questo quadro si inserisce Poste Mondo Welfare, il programma che “consente di convertire tutto o parte del premio di risultato in beni e servizi attraverso una piattaforma digitale”. Sul fronte della genitorialità, vengono richiamate iniziative come “l’integrazione al 100% dell’indennità per il periodo di congedo di maternità e paternità alternativo”, il servizio degli asili PosteBimbi a Roma e Bologna e spazi ricreativi come Casina Poste a Roma.

Leadership femminile e sostegno alla famiglia

Per quanto riguarda l’inclusione, il quotidiano parla di un piano dedicato alla “leadership femminile”, coerente con una popolazione aziendale in cui “la maggioranza dei lavoratori è donna”. Tra i progetti citati figurano Mums at Work, che “offre coaching alle neomamme per aiutarle a bilanciare vita familiare e lavoro”, e Lifeed, con cui il Gruppo “valorizza le competenze soft sviluppate attraverso l’esperienza genitoriale”. Tra le iniziative a sostegno dei neogenitori viene ricordato anche il Fiocco Giallo, “un vero e proprio pacco regalo” con cui l’azienda “festeggia l’arrivo di un nuovo bambino in famiglia”. Non mancano “soggiorni estivi per i figli disabili”, periodi di vacanza “interamente sostenuti dall’azienda”, e il progetto Camera con vista, che mette a disposizione “gratuitamente case ristrutturate di proprietà del gruppo, in località prestigiose come Capri”.

Salute e modello delle “5I”

Nel capitolo dedicato al benessere rientrano “i piani di assistenza sanitaria complementare”, le campagne di prevenzione e il Poste Centro Medico realizzato a Roma Eur con prestazioni “a prezzi convenzionati per i dipendenti”. L’iniziativa Noi siamo qui è “dedicata a chi ha gravi patologie, malattie croniche o si trova in condizioni di vulnerabilità” e offre “un apposito servizio di coaching inclusivo”. Il modello organizzativo viene infine ricondotto alla “leadership delle 5I”, fondata su “impegno, intraprendenza, impatto, innovazione e insieme”, quest’ultimo inteso come “collaborazione per condividere competenze e risorse”. Una leadership che, come sottolinea il quotidiano, “non è gerarchica o esclusiva, ma una responsabilità condivisa e diffusa”, nata da “analisi e ascolto delle persone” attraverso interviste e focus group, conclude Il Sole 24 Ore.