Gli edifici sono responsabili di circa il 36% dei consumi energetici finali e di oltre il 30% delle emissioni globali di CO2 legate all’energia, secondo i dati dell'International Energy Agency. Inizia così l’analisi che il mensile Green&Blue di Repubblica dedica agli interventi attuati da Poste Italiane per l’efficienza energetica degli immobili. “In Italia, tra i maggiori proprietari immobiliari figura Poste Italiane, con un patrimonio di circa 15.000 edifici tra sedi direzionali, hub logistici, centri di distribuzione e uffici postali – si legge – Questo implica un impatto significativo per consumi elettrici, riscaldamento e gestione degli impianti. In questo quadro si inserisce il programma Smart Building finalizzato all'incremento dell'efficienza energetica e alla riduzione delle emissioni degli immobili”.
Il programma Smart Building
Il mensile passa quindi in rassegna gli interventi su sistemi di illuminazione, climatizzazione, monitoraggio dei consumi e integrazione di tecnologie avanzate per l'ottimizzazione delle prestazioni energetiche. “Per raggiungere questi obiettivi Poste Italiane fa ampio ricorso all'uso di sensori evoluti che riversano i dati su un sistema Building and energy management system (Bems) – prosegue l’articolo – Grazie ad una piattaforma unica di supervisione, gestione e controllo integrato vengono analizzati in tempo reale non solo i dati relativi ai consumi energetici ma anche alle condizioni microclimatiche, permettendo la regolazione automatica degli impianti di illuminazione, riscaldamento, raffrescamento e ventilazione in funzione dell'effettivo utilizzo degli spazi”.
Gli interventi strutturali
Oltre alla componente tecnologica, rileva ancora il mensile Green&Blue, un ampio capitolo riguarda gli interventi strutturali, che includono la sostituzione di impianti obsoleti con soluzioni ad alta efficienza, il miglioramento delle prestazioni dell'involucro edilizio e la progressiva decarbonizzazione dei sistemi di climatizzazione. “Avviato nel 2017, il progetto Smart Building ha, fino ad oggi, permesso la sostituzione di circa 432mila corpi illuminanti con dispositivi a tecnologia Led. Al 31 dicembre scorso risultavano installati circa 470mila sistemi di illuminazione Led in tutto il territorio nazionale. Nelle ultime installazioni le lampade utilizzate sono anche regolabili in potenza e questo consente non solo di gestire accensione e spegnimento ma anche di poter automaticamente regolare l'intensità luminosa e quindi il consumo in funzione delle condizioni ambientali e della luminosità naturale”. Il mensile di Repubblica sottolinea infine che Poste Italiane ha avviato ormai da alcuni anni anche “uno specifico progetto di decarbonizzazione passando dalle caldaie a gas a sistemi a pompa di calore. Oltre alla riduzione delle emissioni, il progetto consente di avere un'importante semplificazione impiantistica attraverso un unico impianto caldo/freddo e di incrementare l'efficienza energetica con l'aumento del rendimento e potendo praticare la gestione "intelligente" dell'edificio. Al 31 dicembre 2025 sono state sostituite circa 2.50 caldaie con pompe di calore portando un risparmio di 9.700 tonnellate CO2”.