Mirko Covelli, 34 anni, è il postino del paese più alto d’Italia: Sestriere, appunto, a 2.035 metri di quota. “E se mi sono abituato io che arrivo da Trani, dove andavo a passeggiare sul lungomare tutto l’anno”, racconta Mirko sulla cronaca locale della Stampa.
L’arrivo sulle Alpi
Mirko, si legge sul quotidiano torinese, venne destinato a fare il portalettere in questo estremo angolo della Val di Susa nel 2022 e arrivò a Cesana il 2 novembre: “Devo dire che quel giorno sono stato assalito da un po’di sconforto: dal cuore della Puglia a qui è un bel salto”. Oggi lo conoscono tutti. Sestriere, però, non è solo piste da sci, turisti, case nel ‘capoluogo’, bar e negozi che, in totale, lo scorso anno hanno fatto registrare circa 12mila consegne, impennate con l’e-commerce: “Mi è capitato di recapitare di tutto, dai rotoli di carta igienica alle capsule del caffè”. Ma anche frazioni e case più o meno isolate. “Appena sono arrivato è stato un inferno. Non sapevo dove andare, perché ci sono numeri civici messi a caso, vie e località quasi impossibili da trovare - ricorda Mirko – e per questo mi hanno consegnato una cartina disegnata a mano dai miei vecchi colleghi che, mi è stato spiegato, viene tramandata di postino in postino. Lì sopra ci sono le indicazioni giuste per raggiungere le destinazioni più complicate, quelle che non trova nemmeno il navigatore”.
Il rapporto con le persone
Mentre guida verso Champlas du Col Mirko confida alla Stampa: “Io temevo di trovare persone molto più chiuse, diffidenti, invece non è così. L’ho capito quando ero arrivato da appena un mese ed ero solo a Natale perché non conoscevo nessuno. Una famiglia mi ha detto ‘non esiste che passi le feste da solo, vieni a casa nostra’”. Agli oltre 2mila metri del Colle, spiega, il rapporto con il postino è così di fiducia che in tanti hanno il suo numero di cellulare. “Qualche mese fa avevo l’opportunità di avvicinarmi a casa, ma non ho accettato perché, alla fine, qui mi trovo bene - confessa Mirko - Vivo a Bussoleno, dove ho acquistato una casa. Poi mi ha raggiunto mia moglie che, nel frattempo, ha trovato lavoro come educatrice”.