“Le Poste Italiane si reinventano per stare vicino agli utenti”: il quotidiano Libero, nella sua edizione di domenica 15 marzo, dedica un approfondimento alla strategia con cui il Gruppo sta rinnovando la propria presenza nei piccoli centri, soprattutto grazie al ruolo del progetto Polis nel rafforzare i servizi sul territorio. Secondo Libero, in un contesto in cui attività economiche e servizi tendono a concentrarsi nelle grandi città, l’azienda “sceglie di non lasciare indietro il patrimonio che l’Italia custodisce sul suo territorio”, portando avanti “un percorso d’innovazione votato a garantire i servizi che il marchio offre ai piccoli comuni”, scrive il quotidiano.
Già 900 sedi completamente rinnovate in Lombardia
Al centro di questo processo c’è il progetto Polis, avviato nel 2023 e finanziato anche con le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che punta a riqualificare circa settemila uffici postali nei comuni con meno di 15 mila abitanti. Riferendosi al territorio lombardo, il quotidiano diretto da Mario Sechi evidenzia che nella regione sono già “oltre 900 le sedi postali completamente riqualificate, pari al 70% delle sedi coinvolte”. Gli interventi riguardano sia l’ammodernamento degli spazi sia l’introduzione di nuovi servizi: illuminazione rinnovata, arredi aggiornati, postazioni ergonomiche e strumenti digitali. Come spiega la responsabile del progetto per l’area nord-ovest, Chiara Bonfiglio, “sono molti gli anziani che nei centri più piccoli si rivolgono alle Poste per i servizi di tutti i giorni e queste novità strutturali vogliono parlare a loro”. Allo stesso tempo, la riqualificazione prevede “l’implementazione di totem per la gestione autonoma di alcuni servizi o delle torrette di ricarica per i mezzi elettrici nei parcheggi”, spiega ancora Libero.
ATM e coworking
Il giornale mette in evidenza anche l’importanza dei nuovi sportelli automatici: “Uno degli interventi più importanti è quello dei nuovi Atm Postamat, che si stanno dimostrando importantissimi per la copertura di questi territori più marginali” e per contrastare il fenomeno della desertificazione bancaria. Accanto alla modernizzazione degli uffici, Libero segnala inoltre il progetto di riutilizzo di spazi inutilizzati nelle sedi postali, con la creazione di nuovi ambienti di coworking. L’iniziativa, spiega la responsabile Nicoletta Meloni, ha già dimostrato di saper “mettere insieme, nello stesso luogo, diverse figure professionali apparentemente distanti”, favorendo nuove forme di collaborazione locale.