Dal Sud al Nord, dal mare alle montagne. La storia di Samuele Sardu è quella di un viaggio lungo l’Italia, da Gonnesa, nel sud della Sardegna, fino al Trentino, dove oggi vive e lavora. Un cambiamento di paesaggi, abitudini e ritmi di vita che, a 27 anni, è diventato per lui una vera scelta di futuro. Il suo percorso in Poste inizia nel 2022, con le prime esperienze negli uffici di Carbonia e Iglesias, nel sud dell’isola. Sono gli anni in cui impara il mestiere e scopre quanto il lavoro di portalettere sia fatto soprattutto di relazioni. “È un lavoro che ti fa conoscere tante persone. Non consegni solo lettere o pacchi: entri nella quotidianità dei paesi” - racconta Samuele. Nel 2024 arriva la svolta: Samuele ottiene il contratto a tempo indeterminato. È il momento di scegliere la nuova destinazione. Molti colleghi decidono di restare vicino casa, lui invece prende una strada diversa e sceglie il Trentino. La prima destinazione è Pergine Valsugana, dove inizia a lavorare come portalettere. All’inizio tutto è diverso rispetto alla Sardegna: il clima, i paesaggi, i dialetti. “Passare dal mare alle montagne fa un certo effetto. Ma mi ha incuriosito subito questo territorio. Volevo fare un’esperienza nuova e mettermi alla prova lontano da casa” - continua.
Il lavoro e la scoperta del territorio
Il lavoro diventa il modo migliore per scoprirlo. Giorno dopo giorno Samuele attraversa paesi e vallate, imparando a conoscere strade e comunità. Con il tempo arriva in luoghi come Cavalese, Levico e Luserna, ma soprattutto scopre la Valle dei Mocheni, che diventa uno dei suoi posti preferiti. “La gente è riservata all’inizio, ma quando ti conosce ti accoglie davvero. A quel punto diventi un punto di riferimento. In alcune valli del Trentino sopravvivono idiomi antichi, proprio come accade in Sardegna. Questa cosa mi ha fatto ricordare casa per certi versi” – spiega. Tra i ricordi più intensi dei suoi primi mesi in Trentino c’è un momento preciso: la prima nevicata della sua vita. Succede nella Valle dei Mocheni, a Palù, sul Passo Redebus. “Non avevo mai visto la neve a casa mia. Mi sono fermato qualche minuto a guardarla cadere. Poi è arrivato il bello: non sapevo nemmeno bene come muovermi – scherza - ricordo che camminavo piano piano per non scivolare”.
Crescita professionale e impegno sociale
Con il tempo Samuele cresce anche professionalmente. Oggi è caposquadra e lavora a Rovereto, dove coordina il lavoro del recapito. Parallelamente si impegna anche nel sociale: è volontario della Croce Rossa a Lavis, un modo per restituire qualcosa alla comunità che lo ha accolto: “Un giorno mentre consegnavo ho visto una ragazza attaccare dei volantini dove si cercavano volontari. Non ci ho pensato due volte. Mi piace dare una mano e sentirmi parte del territorio”. Nel frattempo, la sua esperienza ha coinvolto anche la famiglia. Samuele è riuscito a convincere il suo fratello gemello a raggiungerlo in Trentino: oggi lavora come impiegato a Caldonazzo. “All’inizio pensavo di fare un’esperienza. Poi, conoscendo le persone e il territorio, il Trentino è diventato il posto dove vivere. La Sardegna resta il posto dove tornare” – conclude Samuele.
Tra Sardegna e Trentino, due case
La Sardegna però resta sempre presente nella sua vita. Ci sono cose che gli mancano più di altre: “Soprattutto l’odore del mare, e i sapori di casa come il pane civraxiu. Ogni tanto me lo faccio spedire da casa. Ma qui ho trovato anche qualche sorpresa: a Primiero ha scoperto una fornaia sarda che prepara rivisitazioni del pane dell’isola. E poi ci sono i piatti locali: i canederli, la polenta, i formaggi di malga… i primi canederli li ho mangiati a casa di un collega, è stato il mio primo vero piatto trentino. Così, tra ciò che porto con me dalla Sardegna e le nuove scoperte qui, ho imparato a mescolare i sapori”. Due terre diverse, lontane per paesaggi e tradizioni, ma entrambe ormai parte della sua vita. Da una parte il mare e i profumi dell’infanzia, dall’altra le montagne, le valli e le comunità che ha imparato a conoscere giorno dopo giorno. Un po’ come accade nel film Benvenuti al Nord: si parte pensando di andare lontano, quasi in un mondo diverso. Poi si scopre che, dietro paesaggi e dialetti nuovi, ci sono comunità capaci di accoglierti e farti sentire a casa.