Una truffa ai danni di una cliente di circa 50 anni è stata smascherata dal personale dell’ufficio postale di un piccolo comune della provincia di Oristano. “Si è presentata una cliente chiedendomi di effettuare una ricarica PostePay dell'importo di euro 2.000 in contanti. Insospettito dall'importo e dall'atteggiamento della signora ero quasi certo di trovarmi di fronte a una truffa”. Inoltre, l’operatore notava che la signora, decisa nel voler portare a compimento l’operazione, era intenta a leggere e inviare messaggi in modo frenetico.
I sospetti
Il dipendente dell’ufficio postale, insospettito, ha iniziato a fare domande alla signora chiedendole ulteriori dettagli, sempre con la consueta cortesia e sensibilità e domandandole soprattutto se quella sequela di messaggi fosse legata alla richiesta di ricarica. “Sono riuscito almeno a suscitare qualche sospetto nella cliente – spiega il dipendente di Poste Italiane – e la signora è stata collaborativa mostrandomi la comunicazione sul suo dispositivo, spiegandomi con dovizia di particolari cosa stava accadendo”. Il truffatore, infatti, aveva intercettato la signora su una chat e dopo un periodo di pseudo amicizia le aveva fatto richiesta di una determinata somma. Oltre a essere riuscito a convincere la signora a recarsi in ufficio postale per perfezionare la ricarica di una PostePay, con uno stratagemma che prevedeva l’utilizzo di due diversi numeri di telefono e un doppio scambio di messaggi in tempo reale, si fingeva contemporaneamente due persone. “A quel punto era tutto molto chiaro e ho chiesto alla collega di contattare i carabinieri – racconta l’operatore – nel frattempo cercavo di far capire alla cliente quanto stesse realmente accadendo. In seguito all'intervento dei carabinieri siamo riusciti a farle prendere coscienza sulla truffa in corso e a evitare il compimento del raggiro”.
L’intervento
Le Forze dell’Ordine, prontamente intervenute, e il personale dell’ufficio hanno comunque invitato la cliente a sporgere denuncia e in ogni caso a prestare sempre la massima attenzione nelle occasioni in cui si richiedono ricariche, bonifici o altre simili operazioni, in particolare quando vengono veicolate attraverso social, chat o siti online che promettono guadagni facili. “La signora – conclude con la soddisfazione di aver contribuito a evitare una truffa - si è congedata ringraziandoci e con la promessa di prestare maggiore attenzione in futuro”. Questo episodio è solo uno dei diversi tentativi di truffe che, grazie alla prontezza e alla velocità di intervento del personale degli uffici postali, vengono sventati nell’interesse delle inconsapevoli, o in alcuni casi, imprudenti vittime.