I sistemi di custodia del denaro di Poste Italiane sono decisamente all’avanguardia tanto che nell’ultimo anno sono stati sventati numerosi eventi criminosi tentati in tutta Italia. Tale risultato è stato possibile grazie agli investimenti dell’azienda in materia di protezione e sicurezza che hanno consentito, ad esempio, di dotare tutti gli 84 uffici postali di Siena e provincia, di dispositivi a protezione del contante, tra i quali speciali casseforti ad apertura temporizzata, e di attivare 148 sportelli dotati di rollercash, particolari casseforti collegate alle postazioni operative i cui cassetti possono essere aperti solo alla conclusione di un’operazione. Ulteriori sistemi antieffrazione sono stati introdotti a protezione degli ATM, come ad esempio la c.d. Ghigliottina che, attraverso una paratia mobile, impedisce l’introduzione di esplosivo all’interno della cassaforte stessa.
Vigilanza armata e videosorveglianza
Poste Italiane, inoltre, ha previsto per gli uffici postali di Siena e provincia, l’introduzione di numerosi servizi di vigilanza armata e la presenza di impianti di videosorveglianza a circuito chiuso composti da oltre 1616 telecamere che, oltre a monitorare possibili intrusioni notturne nei locali di Poste Italiane e contribuire al riconoscimento di eventuali rapinatori, consentono attraverso un sofisticato software di videoanalisi predittiva di riconoscere automaticamente comportamenti sospetti e potenziali attacchi agli ATM, facendo partire in tempo reale la richiesta di intervento alle forze dell’ordine.
L’attacco all’ATM sventato
Nelle prime ore della mattina del 28 marzo scorso si è verificato un tentativo di attacco all’ATM dell’ufficio postale di Monteroni D’Arbia in Circonvallazione John Fitzgerald Kennedy 891, quando è scattato l’allarme di videoanalisi colibrì alla Situation Room di Roma, la centrale operativa di Poste Italiane attiva 24 ore su 24 e competente per territorio. Attraverso le telecamere remotizzate, gli operatori hanno rilevato la presenza di due individui intenti a manomette l’ATM. Immediatamente è stata azionata la sirena con sintesi vocale, riuscendo a mettere in fuga i malviventi e contestualmente è stato richiesto l’intervento delle forze dell’ordine e la messa fuori servizio dell’ATM. I carabinieri giunti sul posto hanno eseguito un controllo perimetrale esterno e dai primi rilievi non sono emerse anolmalie evidenti. È stato richiesto un presidio fisso di vigilanza armata. Grazie al tempestivo intervento di tutte le forze coinvolte il furto è stato sventato.