Poste: a Torre del Greco i giocattoli smarriti diventano doni per 80 bambini
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Poste: a Torre del Greco i giocattoli smarriti diventano doni per 80 bambini

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Il progetto aziendale “Valori ritrovati” lega economia circolare e volontariato. Nel 2025 recuperati oltre 50mila oggetti

Per qualcuno che li ha persi, altri li hanno trovati. Sono i giocattoli rinvenuti nei colli anonimi abbandonati: nei giorni scorsi, alla vigilia delle festività di Pasqua, un furgone di Poste Italiane li ha recapitati alla parrocchia del Preziosissimo Sangue di Torre del Greco. Qui, alla presenza del sindaco Luigi Mennella, del rappresentante dell’associazione Irt di Protezione Civile Giovanni Accardo, del responsabile del polo logistico Poste-SDA di Pontecagnano Vincenzo Prestana e del parroco Salvatore Accardo, i giocattoli sono stati donati a ottanta bambini nell’ambito di “Valori ritrovati”, il progetto economia circolare di Poste Italiane realizzato in collaborazione con diversi enti del terzo settore.

Il ruolo dei volontari

I dipendenti di Poste Italiane hanno lavorato a stretto contatto con i volontari della Protezione Civile per incartare i giocattoli e distribuirli insieme a un piccolo uovo di cioccolata. “Al centro di questa iniziativa ci sono i pacchi che non è possibile consegnare al destinatario e non sono restituibili al mittente. Quando sono scaduti i termini previsti di legge per tentare la consegna, i pacchi vengono aperti, verificati e analizzati nel loro contenuto, per essere poi avviati a un percorso di recupero e valorizzazione”, dichiara il responsabile del polo logistico Poste-SDA di Pontecagnano Vincenzo Prestana.

I valori della solidarietà

“Regalare un sorriso a questi bambini è per noi motivo di grande soddisfazione. In una società che va verso l’individualismo, è importante diffondere i valori della solidarietà e dell’aggregazione, che in questo caso passano attraverso un piccolo dono, ma rafforzano il tessuto sociale e il senso di appartenenza”, dichiara Giovanni Accardo della Protezione Civile. “Quest’iniziativa rappresenta un bell’esempio di solidarietà per il quale ringrazio Poste Italiane. ‘Valori ritrovati’ ha portato tanta gioia ai nostri piccoli concittadini e mostra come in una società sana principi fondamentali come condivisione e sostenibilità possano concorrere al raggiungimento di obiettivi importanti”, commenta il primo cittadino di Torre del Greco Luigi Mennella.

I numeri del progetto

I risultati raggiunti negli anni da “Valori ritrovati” confermano la solidità e l’efficacia del progetto: tra il 2019 e il 2024 sono stati recuperati complessivamente 374mila oggetti e 196 tonnellate di materiali che altrimenti sarebbero stati distrutti. Anche se i pacchi abbandonati e anonimi rappresentano una quota molto ridotta di quelli gestiti da Poste Italiane, pari allo 0,016% dei volumi complessivi, questi si traducono comunque in numeri significativi. Nel 2025 si sono registrate 38 tonnellate di beni recuperati e oltre 50mila oggetti reimmessi nel circuito del riuso: abbigliamento, giocattoli, dispositivi elettronici e articoli per la casa vengono così sottratti allo spreco e restituiti a una nuova funzione sociale, dimostrando come anche ciò che è stato scartato possa generare valore.

L’impegno di Poste

Alla base di “Valori ritrovati” vi è anche un impegno più ampio da parte di Poste Italiane nel campo del volontariato d’impresa, considerato uno strumento strategico per promuovere la sostenibilità e il benessere delle comunità. Il Gruppo ha sviluppato un modello organizzato di volontariato aziendale in collaborazione con enti del terzo settore accreditati che si fonda sul coinvolgimento volontario e proattivo dei dipendenti. Le attività si svolgono al di fuori dell’orario di lavoro e coprono diverse aree di intervento che spaziano dall’educazione al supporto delle fragilità sociali, dall’ambiente alla salute. Tutti i dipendenti possono aderire all’iniziativa registrandosi sul portale dedicato al volontariato d’impresa, entrando così a far parte di una comunità nazionale diffusa e partecipata.