Smart building e flotta green: a Lodi la sostenibilità di Poste è al top
Sostenibilità

Smart building e flotta green: a Lodi la sostenibilità di Poste è al top

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Colonnine elettriche, impianto fotovoltaico e flotta green: ecco alcuni progetti attivi in termini di consumi e miglioramento del comfort ambientale

In provincia di Lodi, Poste Italiane rafforza l’impegno verso la sostenibilità ambientale attraverso progetti concreti che permettono di diminuire l’impatto sul pianeta puntando all’utilizzo di energie rinnovabili. Partendo dagli uffici postali, grazie al progetto “Smart Building”, in provincia di Lodi, sono 36 le sedi dotate di un sistema di monitoraggio e gestione integrata, intelligente e automatizzata degli impianti, in grado di garantire l’ottimizzazione del consumo energetico, con un aumento del comfort di clientela e personale. Il sistema, grazie all’installazione di dispositivi, sensori e attuatori che consentono la gestione integrata degli impianti a servizio della sede, effettua un monitoraggio costante della temperatura e dei parametri ambientali, attivando o disattivando autonomamente luci e riscaldamento/raffreddamento in base alle condizioni rilevate. Adattando l'illuminazione e la temperatura in base alle reali necessità il sistema, oltre a garantire un ambiente di lavoro più sostenibile ed efficiente, è possibile eliminare gli sprechi energetici e abbattere le emissioni di sostanze nocive. Con l’implementazione di “Smart Building” è previsto un risparmio medio del 15% sui consumi di energia elettrica e del 10% sui consumi di gas. Il sistema, inoltre, consente di programmare e gestire gli impianti da remoto, una funzione importante anche dal punto di vista dell’efficienza manutentiva.

Ricarica elettrica

Poste Italiane sta dando inoltre attuazione all’incentivo della mobilità sostenibile tramite l’installazione di un’infrastruttura di ricarica (IDR) per veicoli elettrici presso i parcheggi (privati di Poste Italiane o pubblici) in prossimità di uffici postali. Il programma di installazione passa attraverso la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra Poste Italiane e le istituzioni locali, dove ogni comune interessato potrà fornire, senza alcun onere a carico dell’amministrazione, un ulteriore servizio a cittadini e turisti, incentivando la mobilità sostenibile. In provincia di Lodi ad oggi sono state installate due colonnine di ricarica presso gli uffici nei comuni Montanaso e Casalmaiocco, seguiranno nei prossimi mesi, installazioni di colonnine in altri 14 comuni. Con l'adozione di queste tecnologie, l’Azienda si conferma leader nell'innovazione e nella sostenibilità, mirando a un futuro più verde, con l’obiettivo di offrire servizi sempre più efficienti ed eco-compatibili alla comunità.

Flotta a bassa emissione

Procedendo nel percorso di transizione energetico tra le principali iniziative proseguono gli investimenti per il rinnovo della flotta di recapito con mezzi elettrici e a bassa emissione di Co2, l'installazione di pannelli fotovoltaici per l'approvvigionamento energetico e l'efficientamento energetico degli immobili. Attualmente, la flotta aziendale green in dotazione ai 100 portalettere che lavorano nei 3 centri di recapito della provincia di Lodi per la consegna della corrispondenza e dei pacchi è composta da oltre il 60% di mezzi green e a bassa emissione. Sempre in ottica sostenibilità, ha preso il via già dal 2022 l'installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia rinnovabile nelle proprie sedi. Ad oggi i centri di smistamento e produzione dotati di impianto fotovoltaico sono: Milano Roserio, Milano Baggio, Milano Pindaro, Melzo, Brescia Dalmazia, Mantova Nenni e Lodi Fascetti, attivato nel maggio 2023, per una potenza di picco totale superiore a 2 GWp. In particolare, sulla copertura del centro di Lodi Fascetti, sono stati installati 178 pannelli monocristallino per un totale di 440 mq che corrispondono a circa 2 campi da tennis. L’impianto installato ha una potenza di 81 KWp con una produzione media mensile di circa 8900 KWh e circa il 5% dei consumi elettrici annui saranno coperti con autoproduzione con un risparmio di CO2 per l’ambiente pari a 50 tonnellate, l’emissione annua media di circa 15 famiglie.