In provincia dell’Aquila procede a ritmi spediti il progetto Polis, l’iniziativa di Poste Italiane dedicata ai comuni con meno di 15mila abitanti e che prevede entro il 2026 l’ammodernamento degli uffici postali e l’ampliamento dei servizi a sportello. In un contesto generale in cui in molte realtà periferiche si assiste a una progressiva riduzione dell’offerta dei servizi, Poste Italiane non solo mantiene la sua capillarità ma rafforza la propria presenza investendo nel futuro del territorio con progetti, interventi e iniziative concrete finalizzate a valorizzare le comunità meno densamente abitate per un’Italia più inclusiva, connessa e vicina ai bisogni dei cittadini.
I numeri della provincia
In tutta la provincia dell’Aquila il progetto coinvolge 105 comuni. A tre anni dall’avvio, a oggi sono già 82 gli uffici postali ristrutturati secondo il nuovo modello e in 8 sedi sono in corso i lavori di ammodernamento. Entro l’anno sono previsti interventi in altre 15 sedi, per traguardare così il perimetro dei 105 comuni. “L’iniziativa – commenta Andrea Petrone, direttore provinciale della Filiale dell’Aquila – è assai ambiziosa sia nei numeri sia per l’importante ricaduta nel nostro territorio. Con 105 comuni coinvolti su un totale di 108, siamo infatti la provincia abruzzese più interessata dal progetto. In un quadro generale difficile per le aree interne, spesso caratterizzato dall’arretramento di molte aziende, con Polis Poste Italiane conferma e rafforza il suo ruolo sociale all’interno delle comunità”.
La “classifica” delle richieste
Negli uffici postali “Polis” è possibile richiedere direttamente allo sportello alcuni importanti servizi della Pubblica Amministrazione, tra cui il passaporto elettronico, senza la necessità di recarsi in Questura. In due anni sono già circa mille le richieste di passaporto lavorate negli uffici postali della provincia dell’Aquila. La sede che ha registrato il maggior numero di richieste di passaporti è Castel di Sangro, con 131 pratiche gestite a sportello, seguono Balsorano con 76 e Pescasseroli con 68. Nella “top 5” trovano posto anche Rocca di Mezzo (49) e Alfedena (40). Appena un gradino sotto San Benedetto dei Marsi (37) e Ateleta (35), che è il comune abruzzese più lontano da una questura (230 km tra andata e ritorno). Sempre nell’Aquilano si trova anche il comune più piccolo a livello Italia in cui sono stati erogati i passaporti: Carapelle Calvisio, con i suoi 78 abitanti. “Molti comuni della nostra provincia – commenta Andrea Petrone, direttore provinciale della Filiale dell’Aquila – sono assai distanti dal capoluogo di provincia e quindi dalla Questura per cui richiedere o rinnovare il passaporto nell’ufficio postale del paese è un grande vantaggio per i cittadini, anche in termini di risparmio di tempo e denaro. Particolarmente apprezzata è anche l’opzione che prevede la possibilità di ricevere il passaporto a domicilio, con la consegna in contrassegno affidata a un portalettere di Poste Italiane. La stragrande maggioranza dei richiedenti ha scelto questa modalità”.
Gli altri servizi della PA
Il nuovo servizio di rilascio del passaporto si aggiunge agli altri servizi della Pubblica Amministrazione già disponibili nei 105 uffici postali “Polis” della provincia dell’Aquila, ovvero i “Certificati INPS”, i servizi “Atti di Volontaria Giurisdizione” e 15 diversi certificati anagrafici.