Mara, la portalettere tra le montagne di Alleghe: “Così aiutiamo i colleghi più giovani”
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Mara, la portalettere tra le montagne di Alleghe: “Così aiutiamo i colleghi più giovani”

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Tra strade di montagna, neve e relazioni che resistono al tempo: la testimonianza della postina del paesino in provincia di Belluno

Mara Lorenzini è la portalettere di Alleghe, in provincia di Belluno, e grazie alla sua esperienza è diventata il punto di riferimento per i molti giovani postini alle prime armi. Accanto alla relazione con i clienti c’è infatti quella con i colleghi più giovani: molti arrivano da lontano, spesso dal Sud Italia. “Noi cerchiamo di aiutarli – spiega – di dare consigli pratici: come guidare sulla neve, come orientarsi, come vivere in montagna. Ma questo è un mestiere dinamico, impegnativo e che non annoia mai. Ed è un lavoro antico, che resiste. Un lavoro nel quale gli incontri quotidiani possono fare la differenza”.

La giornata tipo della portalettere Mara

Ogni mattina Mara prepara la posta nella nuova sede di Taibon. Raccomandate, lettere: tutto trova posto nel casellario, poi in macchina. Da lì inizia un viaggio quotidiano che non è solo lavoro, ma anche racconto, relazione, presidio del territorio. Nel suo percorso in auto attraversa, una parte di San Tomaso, Alleghe e poi sale fino a Laste di Rocca Pietore. Sono territori che conosce in profondità, strade che cambiano volto con le stagioni: d’estate il traffico dei turisti, d’inverno la neve, il ghiaccio e il freddo. “È un lavoro fisicamente impegnativo – spiega – ma quando arrivi in alto il panorama ripaga di tutta la fatica”. La giornata comincia presto. Dopo la preparazione della posta, venti minuti di strada la portano al punto di partenza del giro. I civici sono numerosi, le frazioni sparse, i tempi da rispettare. In montagna nulla è scontato: una nevicata notturna, una strada stretta, una curva ghiacciata possono rallentare tutto, anche il traffico dei turisti. Ma uscire dall’ufficio significa anche libertà, aria aperta, contatto diretto con il territorio.

Il portalettere è un lavoro relazionale

Le soddisfazioni arrivano soprattutto dalle relazioni. Nelle frazioni tutti si conoscono. Il postino non è solo chi consegna la posta, ma una presenza familiare. Un saluto, un caffè offerto al volo, una parola scambiata lungo la strada. “Si crea fiducia – racconta – sanno che possono contare su di te perché conosci oltre le persone anche le loro esigenze”. I luoghi più cari sono quelli in quota, sulla strada che da Alleghe sale ai Piani di Pezzè, una strada piena di frazioncine, piccoli borghi che si affacciano sul lago, protetto dalla grande parete del Civetta. I paesi si riflettono sul lago e i colori cambiano durante il giorno: “Questa è una delle zone più belle delle Dolomiti” conclude.