Poste: ricavi record nel trimestre a 3,5mld, +8%. Del Fante: “Siamo in una posizione unica per sostenere investimenti digitali”
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Poste: ricavi record nel trimestre a 3,5mld, +8%. Del Fante: “Siamo in una posizione unica per sostenere investimenti digitali”

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L’Amministratore Delegato: “Questa performance conferma la solidità della nostra piattaforma e la coerenza della nostra strategia di lungo termine”

Nel primo trimestre del 2026, i ricavi del Gruppo Poste Italiane si attestano a € 3,5 miliardi, in crescita dell’8% anno su anno, mentre il risultato operativo (ebit) adjusted ha raggiunto un livello record pari a € 905 milioni, in crescita del 13,6% anno su anno, come conseguenza di un’attenta razionalizzazione dei costi. Nel primo trimestre del 2026 l’utile netto risulta pari a € 617 milioni, in crescita del 3,3% anno su anno. Sono i risultati finanziari approvati ieri dal consiglio di amministrazione di Poste Italiane. Le attività finanziarie investite (afi) dei clienti del gruppo hanno raggiunto € 606 miliardi, in crescita di € 5,3 miliardi da dicembre 2025: solida raccolta netta nei prodotti di investimento e pari a € 1,7 miliardi, grazie a trend commerciali favorevoli sul risparmio postale e a depositi stabili.

Performance coerente con strategia

Matteo Del Fante, Amministratore Delegato di Poste Italiane, ha commentato: “Abbiamo iniziato l’anno con risultati particolarmente solidi, registrando, nel primo trimestre, ricavi record pari a € 3,5 miliardi, in crescita dell’8% anno su anno. Questa performance conferma la solidità della nostra piattaforma e la coerenza della nostra strategia di lungo termine. Si tratta del nostro quarto primo trimestre consecutivo concluso con risultati a livelli record, grazie al solido contributo di tutte le divisioni di business, con una raccolta netta nei prodotti di investimento pari a € 1,7 miliardi, frutto della robusta performance del comparto assicurativo Investimenti Vita e Previdenza, accompagnata da trend commerciali in continuo miglioramento nel Risparmio Postale e depositi retail stabili. La nostra leadership nei pagamenti digitali risulta confermata, con una crescita superiore ai livelli di mercato che sottolinea la solidità della nostra piattaforma. La redditività ha raggiunto livelli record, con un Risultato operativo (EBIT) Adjusted in crescita del 14% anno su anno e pari a € 905 milioni, a conferma della solidità della nostra disciplina sui costi e delle azioni di efficienza in un contesto caratterizzato da inflazione. L’utile netto è cresciuto a € 617 milioni, in aumento del 3% anno su anno. Alla luce della performance positiva nella prima parte dell’anno e di un contesto di tassi di interesse più favorevole – ha proseguito l’Ad - abbiamo rivisto al rialzo la guidance a livello di Risultato operativo (EBIT) Adjusted per il 2026, fissandola a € 3,4 miliardi”.

La crescita dei segmenti

“La crescita dei ricavi del segmento Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione è stata trainata dall’aumento dei volumi dei pacchi e dalle azioni di repricing, che hanno mitigato il calo previsto dei volumi della corrispondenza. A metà aprile abbiamo annunciato una joint venture con Benetton Logistics, come ulteriore passo nel percorso di crescita e rafforzamento del nostro business della contract logistics – ha sottolineato Del Fante – Nei Servizi Finanziari, i ricavi sono cresciuti dell’11% a € 1,6 miliardi, sostenuti dalla solidità del portafoglio investimenti e da una solida performance commerciale. I Servizi Assicurativi hanno registrato risultati positivi sia nel comparto Investimenti Vita e Previdenza che nel comparto Protezione, con ricavi in crescita del 6% nel trimestre a € 469 milioni. L’ecosistema unico e integrato dei Servizi Postepay per le esigenze quotidiane ha generato una crescita sia nei ricavi che nella redditività, anticipando l’integrazione nel nuovo polo finanziario”.

La validità dell’operazione Tim

“Continuiamo a operare da una posizione di forza – afferma l’Amministratore delegato di Poste Italiane - il bilancio del Gruppo rimane solido, con un Solvency II ratio pari al 294% e una posizione finanziaria netta in miglioramento, con € 341 milioni di cassa generata nel trimestre (+€ 43 milioni rispetto al primo trimestre del 2025). Abbiamo ulteriormente rafforzato la nostra convinzione nella validità strategica dell’operazione di acquisizione del controllo di TIM e nella sua naturale coerenza con il nostro modello di business. Grazie alla solidità del nostro bilancio e alla robusta generazione di cassa, siamo in una posizione unica per supportare gli investimenti digitali e accelerare le iniziative strategiche volte a sostenere la crescita. La combinazione delle attività di Poste Italiane in ambito telecomunicazioni con il segmento consumer di TIM creerà l’operatore mobile numero uno in Italia, dando avvio alla prossima fase del consolidamento domestico nel settore delle telecomunicazioni. Il profilo finanziario dell’operazione proposta è estremamente solido, con un effetto accrescitivo sull’utile per azione (EPS) a partire dal 2027, che diventa a doppia cifra dal 2028. Il dividendo per azione implicito nella guidance 2026 è confermato, e la politica dei dividendi futuri risulterà accrescitiva rispetto allo scenario standalone”.

Il nuovo piano

“La leva finanziaria pro-forma è attesa a 1,4 volte l’EBITDA al netto del costo dei contratti di leasing (c.d. “after lease”) entro la fine del 2026, e in progressiva riduzione negli anni successivi, ed il nostro credit rating è stato ad oggi confermato da tutte e tre le principali agenzie di rating. Stiamo entrando in un nuovo capitolo del nostro percorso, fondato su risultati già raggiunti e trainato da una chiara ambizione di lungo periodo. Il 24 luglio presenteremo il nostro piano 2026‑2030 standalone, contestualmente ai risultati del secondo trimestre 2026. Le nostre persone restano l’asset più prezioso e desidero ringraziarle per il loro continuo impegno e la loro dedizione al successo di lungo periodo di Poste Italiane. Rimaniamo fortemente impegnati nella creazione di valore per tutti gli stakeholder - i nostri azionisti, i nostri clienti, i nostri dipendenti e le comunità in cui operiamo”.