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Padova, sventati diversi tentativi di truffa nell’ufficio postale alla Sacra Famiglia

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La testimonianza del direttore della sede Emilio Bazzaro: decisiva l’attenzione e la preparazione dei dipendenti

L’ufficio postale del quartiere Sacra Famiglia a Padova si è reso protagonista nell’ultimo periodo di diversi tentativi di frode che sono stati sventati grazie alla prontezza del personale e alla sensibilità dei clienti, confermando il ruolo delle sedi postali come presidio di fiducia e sicurezza sul territorio. Informazione, attenzione e relazione con il cliente: sono questi gli strumenti più efficaci per contrastare le truffe. A raccontarlo è il direttore Emilio Bazzaro: “Qualche giorno fa una cliente ha chiesto di fare un bonifico verso una banca per ricevere gli interessi di un suo investimento. Con poche centinaia di euro di investimento la signora, in poche settimane, avrebbe ricevuto un interesse oltre 10mila euro. Il truffatore le aveva fatto anche scaricare un'applicazione simile a quella bancaria e continuava a contattarla facendole pressione e invitandola a diffidare del personale di Poste Italiane. Ma noi ci siamo accorti che qualcosa non andava e siamo riusciti ad intervenire”. 

Le tentate truffe telefoniche

Analogo episodio è stato registrato qualche settimana fa “Quando una nostra affezionata cliente è venuta in ufficio arrabbiata per alcune telefonate ricevute da una persona che si spacciava per una nostra consulente. Le aveva chiesto informazioni riservate e addirittura il pin. La signora non si è fatta ingannare, è venuta nella nostra sede e noi l’abbiamo subito rassicurata chiarendo l’equivoco. Ci siamo salutati con la raccomandazione di non rivelare mai dati personali e che per qualsiasi chiarimento noi siamo sempre disponibili”. Nell’ultimo periodo si è verificato anche un terzo episodio: “Una cliente aveva ricevuto una telefonata che la informava della presunta scadenza del suo contratto di telefonia PosteMobile e dell’aumento della tariffa. L’operatore proponeva un nuovo fornitore a prezzo vantaggioso. La signora ha accettato la proposta. Poi il dubbio ha prevalso ed è venuta in ufficio postale a chiedere suggerimenti. Le abbiamo consigliato di segnalare il fatto al nostro call center e alla società con cui aveva firmato il nuovo contratto. Nel giro di un paio di ore la signora ci ha telefonato per ringraziarci: Poste Italiane aveva bloccato la migrazione del numero e la nuova società altrettanto. Noi continuiamo ad allertare i clienti sui pericoli derivanti da questo tipo di truffe e li invitiamo a venire in ufficio postale per qualsiasi dubbio”.

L’attività di Fraud Prevention di Poste

Poste Italiane monitora quotidianamente milioni di transazioni attraverso il Centro Monitoraggio di Torino ed il Fraud Prevention Center di Roma. Nel 2025 i tentativi di frode sono aumentati del 13%. L’impegno di Poste Italiane ha prodotto risultati significativi: grazie al lavoro dei Fraud Prevention Center sono stati gestiti circa 1,5 milioni di alert di sicurezza, sventando truffe per 34 milioni di euro e bloccando oltre 34mila account compromessi, il 65% in meno di frodi rispetto al 2025. Tutto questo grazie alla Piattaforma Integrata Antifrode che monitora le transazioni in tempo reale e interviene nelle situazioni anomale o sospette. In questi casi il cliente può ricevere un messaggio sul telefono per confermare o meno un’operazione sospetta. Se non risponde o segnala di non riconoscerla, può essere contattato dal nostro personale di Fraud Management per ulteriori verifiche. È fondamentale ribadirlo: Poste Italiane non contatta i clienti per chiedere pin, password, saldi dei conti o altri dati sensibili, queste informazioni devono restare sempre segrete.