Nord Ovest: nel 2025 l’impatto di Poste sul PIL vale 1,3 mld di euro
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Nord Ovest: nel 2025 l’impatto di Poste sul PIL vale 1,3 mld di euro

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In Liguria e nelle altre regioni del Nord-Ovest il Gruppo ha originato ricadute dirette, indirette e indotte su circa 17.705 mila posti di lavoro e circa 587 milioni di euro di redditi

Un euro speso da Poste Italiane per l’acquisto di beni e servizi genera un impatto, in termini di Prodotto Interno Lordo, pari a tre euro; per un valore complessivo a livello nazionale di circa 14 miliardi di euro. Gli effetti sono tangibili anche sul territorio. Le attività del Gruppo, in Liguria e nel resto del Nord-Ovest, hanno generato nel 2025 impatti positivi - diretti, indiretti e indotti - per oltre 1,3 miliardi di euro sul prodotto interno lordo, con circa 17.705 mila posti di lavoro e 587 milioni di reddito distribuiti ai lavoratori impegnati nel sistema economico del territorio. Numeri che confermano la capacità dell’azienda di generare valore per le comunità locali e per l’intero sistema produttivo dell’area.

Ecco come Poste Italiane crea valore

Attraverso il ruolo di leadership ricoperto nel settore logistico, finanziario, assicurativo e dei servizi di pagamento, Poste Italiane riveste una funzione di primaria importanza nella creazione di valore economico sia per gli stakeholder direttamente impattati dall’attività d’impresa che per l’intero Sistema Paese. L’attività di Poste Italiane, sul territorio nazionale, concorre a sostenere circa 182mila posti di lavoro e contribuisce alle entrate della Pubblica Amministrazione con circa 2,6 miliardi di euro di gettito fiscale. Poste, inoltre, ha contribuito direttamente e indirettamente alla distribuzione di redditi ai lavoratori, per un totale di 7 miliardi di euro. Una creazione di valore che parte dal lavoro dei circa 120 mila dipendenti e che si è estesa anche lungo la catena di fornitura locale.

L’impatto del Progetto Polis

Numeri che confermano la capacità dell’azienda di creare valore per le comunità locali, soprattutto quelle più piccole, e per l’intero sistema produttivo della regione. Particolarmente significativa, è stata nel 2025 in Liguria la ricaduta economica generata dal progetto “Polis – Casa dei servizi digitali”, l’iniziativa di Poste Italiane, per trasformare 215 uffici postali nei comuni liguri sotto i 15.000 abitanti in veri e propri sportelli unici, dove accedere in modo semplice e diretto anche ai servizi della Pubblica Amministrazione. Al 31 dicembre 2025 i cantieri conclusi in Liguria sono stati 176 generando impatti indiretti e indotti sul territorio. In tutti gli uffici ristrutturati sono stati attivati numerosi servizi aggiuntivi, tra cui le certificazioni previdenziali INPS, i certificati anagrafi e di stato civile e la richiesta di rilascio e rinnovo dei passaporti. Nel 2025 sono terminate le aree di lavoro condiviso dedicata ad aziende, professionisti e cittadini “Spazi per l’Italia” di La Spezia, Genova Rela, Sanremo e avviati i lavori a Savona e Santa Margherita Ligure.

Poste motore di crescita in Liguria

In Liguria sono impiegate oltre 2.500 persone distribuite nei 426 uffici postali della Regione, 1 centro di smistamento a Genova, e 28 centri di distribuzione in cui operano circa 1.000 portalettere. Inoltre, nel 2025 Poste Italiane ha assunto in Liguria 162 risorse di cui 83 tra portalettere e addetti alla produzione nei Centri di Smistamento e logistici e 79 tra operatori di sportello e consulenti. L’impegno di Poste Italiane a servizio del Sistema Paese si inserisce all’interno di un percorso di crescita e sviluppo che dal 2018 ha generato impatti complessivi in Italia per circa 104 miliardi di euro di prodotto interno lordo, 58 miliardi di euro di reddito di lavoro, 18 miliardi di euro di gettito fiscale, contribuendo inoltre in media alla creazione di 188mila posti di lavoro annui tra il 2018 e il 2025.