In 57 uffici postali di altrettanti comuni della provincia di Viterbo al di sotto dei 15.000 abitanti è possibile presentare la richiesta di prima emissione del passaporto elettronico. Il servizio è stato attivato grazie al progetto “Polis”, l'iniziativa di Poste Italiane finalizzata a rinnovare e ristrutturare le sedi e ad ampliare la tradizionale offerta aziendale con i servizi della Pubblica Amministrazione in tutti i 7 mila comuni con meno di 15mila abitanti. Gli uffici postali della provincia di Viterbo sono dunque pronti ad accogliere le richieste di rilascio dei passaporti, per dare ulteriore slancio a un servizio particolarmente apprezzato dai cittadini e integrare i servizi della Pubblica Amministrazione già disponibili nei 57 uffici postali viterbesi come i “Certificati INPS”, i servizi “Atti di Volontaria Giurisdizione” e 15 diversi certificati anagrafici.
Come ottenere il rilascio del passaporto in up
Ottenere il rilascio del passaporto è un’operazione estremamente semplice. Basta consegnare all’ufficio postale un documento di identità valido, il codice fiscale, una fotografia, pagare il bollettino per il passaporto ordinario della somma di 42,70 euro e contrassegno telematico da 73,50 euro. In caso di rinnovo bisogna consegnare anche il vecchio passaporto o la copia della denuncia di smarrimento o furto del vecchio documento. Grazie alla piattaforma tecnologica degli uffici postali abilitati, è l’operatore a raccogliere le informazioni e i dati biometrici del cittadino (impronte digitali e foto) e inviare poi la documentazione all’ufficio di Polizia di riferimento. Per richiedere il rilascio del passaporto negli uffici postali delle grandi città è necessaria la prenotazione attraverso il sito di Poste Italiane. Il nuovo servizio sarà fruibile in circolarità “provinciale”. I cittadini, infatti, potranno recarsi presso l’ufficio abilitato del comune di residenza o in uno qualsiasi degli altri uffici postali della provincia in cui è stato attivato il servizio. Il nuovo passaporto può essere consegnato da Poste Italiane direttamente a domicilio. Quest’ultima è l’opzione preferita dai cittadini dei piccoli centri, che ne hanno fatto richiesta nell’80% dei casi mentre nelle grandi città la richiesta di consegna a domicilio è pari al 32% del totale.