Proseguono in Friuli-Venezia Giulia gli interventi di Poste Italiane che consentiranno all’azienda di raggiungere entro il 2030 l’obiettivo di “zero emissioni nette di anidride carbonica”. Nei giorni scorsi, infatti, in undici uffici postali della regione (in provincia di Pordenone a Aviano e Sequals, in quella di Udine a Santa Maria la Longa, Martignacco, Mereto di Tomba, Osoppo, Ovaro, Ragogna, San Pietro al Natisone, Aiello del Friuli e in quella di Gorizia a Sagrado) è stato attivato un nuovo sistema fotovoltaico composto da numerosi moduli posizionati sul tetto, in grado di produrre energia e consentire un risparmio in termini di emissione di anidride carbonica.
Un progetto nazionale di sostenibilità
Questi interventi sono parte di un progetto più ampio che prevede l’installazione di impianti con una potenza media di circa 50kWp per un perimetro di potenza complessiva pari a circa 19MWp, intervenendo su siti di medie e grandi dimensioni, tra cui uffici postali, sedi direzionali e centri di meccanizzazione postale. Il numero dei pannelli installato è specifico per ogni impianto fotovoltaico, nel rispetto della taglia degli immobili e delle caratteristiche tecniche. L’iniziativa rientra tra interventi Polis, il progetto di Poste Italiane che prevede l’ammodernamento, in chiave sostenibile e digitale, di 7mila uffici postali nei comuni con meno di 15mila abitanti portando alle comunità i nuovi servizi della Pubblica Amministrazione. In Friuli-Venezia Giulia i comuni interessati da Polis (approvato con il Dl 59/2021 e finanziato con 800 milioni di euro di fondi nell’ambito del Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNNR) sono 202 su 215.