Elena, portalettere tra risaie e cascine: “Porto gioia nelle aree più lontane”
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Elena, portalettere tra risaie e cascine: “Porto gioia nelle aree più lontane”

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La dipendente di Poste Italiane intervistata dalla Stampa: “Qui la gente aspetta ancora il postino, che è un punto di riferimento”

Consegnare pacchi e lettere tra le risaie e le casine: Elena Gravino, 44 anni, di Borgo d'Ale, è portalettere da 20 anni. Oggi è addetta alle consegne nella zona di Caresanablot, dove si sposta con l'auto di servizio lungo le risaie. “Nella mia carriera - racconta in un’intervista alla Stampa - ho fatto consegne in tanti posti, di solito però poco in città. Ho lavorato soprattutto in zone di campagna, realtà agricole e paesini. Tra gli ultimi Moncrivello: posti in cui per certi versi il tempo pare si sia fermato”.  Ora fa il giro delle cascine: “La gente aspetta ancora il postino, che è visto come un punto di riferimento. All'inizio, quando non ti conoscono, sono sempre un po' timorosi. Ho imparato a vivere queste realtà ed è bello. Piano piano però si insatura un rapporto di amicizia. E infatti adesso durante la consegna c'è anche chi mi regala le uova delle galline”.

La conoscenza del territorio

La consegna non è sempre semplice, vista la caratteristica della zona, prevalentemente rurale: “A volte devo raggiungere posti in cui non ci sono i numeri civici. Quindi bisogna conoscere il territorio perché spesso il navigatore non funziona. Mi è capitato parecchie volte di chiedere indicazioni a chi lavora nei campi: mi hanno sempre aiutato tutti”. Per Elena difficoltà e stanchezza passano in secondo piano quando “vedo il mare a quadretti. Ma la vera soddisfazione è sapere di portare gioia a chi non va sovente in paese”.