In vista delle vacanze estive, continua a crescere nella Marca trevigiana il numero di cittadini che ricorrono agli uffici postali per il servizio di richiesta del passaporto. Sono 9.396 le pratiche avviate attraverso la rete di Poste Italiane nella provincia di Treviso, di cui 563 nel solo capoluogo, confermando l’importanza del servizio per i cittadini.
I Comuni da record
Il sistema, attivo negli uffici postali abilitati sul territorio, consente di presentare la domanda evitando lunghe attese e spostamenti verso gli uffici della Questura, rappresentando una soluzione particolarmente apprezzata soprattutto nei centri più lontani da Treviso. In provincia, infatti, i passaporti richiesti sono stati finora 8.833. Numeri importanti, soprattutto se rapportati alla popolazione, si registrano a Monfumo. Nel secondo comune più piccolo della Marca a richiedere e ottenere il passaporto in ufficio postale sono stati 255 abitanti, pari al 20% della popolazione residente. A trainare le richieste sono in larga parte cittadini italiani, spesso per motivi di studio, lavoro o turismo, con un incremento che tende a intensificarsi in vista della stagione estiva.
Come richiedere il documento
Il servizio si basa su una stretta collaborazione tra Poste Italiane e la Polizia di Stato e la procedura per la richiesta del documento presso gli uffici postali è semplice e veloce. È infatti sufficiente presentare un documento di identità valido, il codice fiscale, una fotografia e corrispondere l’importo di 42,70 euro, oltre al contrassegno telematico da 73,50 euro. L’importo va versato utilizzando i canali messi a disposizione da Poste Italiane presso gli uffici postali e sulle piattaforme online, oppure mediante i diversi Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) che aderiscono al servizio. Il servizio prevede la possibilità di consegna a domicilio del passaporto: una scelta effettuata dall’80% dei cittadini nei piccoli centri e dal 32% dei residenti nelle grandi città.