Davide, postino di Lipari: “Con l’e-commerce aiutiamo l’isola a restare collegata con il resto del mondo”
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Davide, postino di Lipari: “Con l’e-commerce aiutiamo l’isola a restare collegata con il resto del mondo”

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I portalettere rappresentano un anello di congiunzione in un territorio affascinante ma logisticamente complesso come quello delle Eolie

Ogni giorno percorre le strade che si arrampicano tra le frazioni dell’isola, da Pianoconte fino ad Acquacalda e Quattropani. Davide Guarino, portalettere di Poste Italiane originario e residente a Lipari, non è un semplice addetto alle consegne, ma un vero e proprio testimone privilegiato dei ritmi della sua terra. E in questi giorni, il suo percorso lavorativo si incrocia con uno dei momenti più identitari e attesi dell’arcipelago: la “stagione della caccia” al cappero eoliano DOP. “Anche qui è il periodo della raccolta – racconta Davide durante il suo giro quotidiano – e io aspetto questo momento tutti gli anni per intercettare i primi capperi nelle trazzere. Chi è del posto conosce i nascondigli proibiti”. Un rito che affascina non solo gli isolani, ma anche i numerosi visitatori. “Tra una consegna e l’altra – aggiunge sorridendo – mi è capitato di vedere turisti che si avvicinano ai campi e provano a rubacchiare qualche ‘frutto proibito’ sporgendosi dall’esterno delle recinzioni private”.

L’incremento dei pacchi

Oggi la figura del postino rappresenta un anello di congiunzione in un territorio affascinante ma logisticamente complesso come quello delle Eolie. La rivoluzione dell’e-commerce ha trasformato radicalmente il servizio. I dati parlano chiaro: lo scorso anno la provincia di Messina ha registrato un incremento del 29% di pacchi consegnati dai portalettere di Poste Italiane, un dato superiore alla media nazionale, spinto anche dalla diffusione dei pagamenti digitali. Attraverso i pacchi spediti e ricevuti, sull’isola arrivano infatti piccoli grandi ausili necessari a sostenere la filiera produttiva o anche solo ad alleggerire il cosiddetto stile di vita agreste. “In un certo senso, aiutiamo anche chi lavora nei campi – spiega – contribuendo con le nostre consegne a tenere collegata l’isola con il resto del mondo al passo con i ritmi delle stagionalità”. 

Innovazione e qualità artigianale

Tradizione e modernità si fondono così sostenuti dalle percorrenze di un postino attraverso i campi coltivati e le zone rurali. Un ausilio al sapere tramandato delle aziende locali a conduzione familiare, dove l’innovazione non pregiudica ma supporta la qualità artigianale di un prodotto di punta. L’instancabile spola dei mezzi di Poste Italiane si muove in un paesaggio che proprio in queste settimane si anima. Tra terrazzamenti assolati e macchia mediterranea, la raccolta manuale del cappero DOP e dei preziosi “cucunci” (il frutto della pianta) è tornata a pieno regime. L’avvio della raccolta coincide con l’inizio della stagione balneare, rendendo questo prodotto agricolo un ulteriore fattore di traino per l’economia locale.