Dalla tradizione delle mandorle all’e-commerce: il portalettere di Avola unisce passato e futuro
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Dalla tradizione delle mandorle all’e-commerce: il portalettere di Avola unisce passato e futuro

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Il postino Alessandro tra le vie di Avola attraverso i mandorleti del frutto “pizzuto”: “Il nostro lavoro si evolve, sempre più pacchi e pagamenti digitali”

“Ho un ricordo nitidissimo, quello del postino che consegnava le lettere facendo attenzione a non danneggiare le mandorle stese a essiccare davanti all’uscio di casa”. Comincia così il racconto di Alessandro, il portalettere che ogni giorno percorre le strade di Avola nella “sua area rurale” dove i mandorleti in questo mese sono verdissimi e il frutto si confonde con le foglie.

Il valore della tradizione

Le mandorle pizzute, tipiche della zona, sono infatti ancora protette dal loro guscio fresco. E andranno a maturazione solo dal prossimo mese: “In tempo per la nostra festa di Santa Venera - aggiunge il postino della città esagonale – Era infatti proprio per la festa del patrono che si stendeva il raccolto davanti alle case. E si dormiva per giorni per strada, per vegliare le mandorle”. Alessandro Bionducci, papà di Aldo e marito di Giusy, lavora in Poste Italiane da oltre 20 anni ed è testimone di tanti cambiamenti. “Le tradizioni non nascono mai per caso e si evolvono con le necessità – racconta -. Oggi, con i ritmi della società, sarebbe impensabile vegliare le mandorle. Così le facciamo seccare a casa. Della tradizione salviamo però la conservazione fino a Natale”.  In tutte le case, infatti, le “pizzute”, che hanno reso Avola famosa in tutto il mondo grazie all’industria dolciaria siciliana e per quella cosmetica, si custodiscono ancora gelosamente – nascondendole perfino ai bambini - fino a dicembre. Quando è tempo di preparare, in vista del Natale, i dolci casalinghi.

L’e-commerce cresce anche qui

“Da bambini, non riuscivamo ad aspettare. E allora si raccoglievano per strada quelle cadute qua e là, nel tragitto tra la raccolta e l’essiccazione”, ricorda il postino che racconta anche come quest’area, prima a sola vocazione agricola, si stia ripopolando. Sono in tanti gli avolesi, infatti, ad aver scelto questo fazzoletto di terra per vivere, dove oltre a respirare il verde si ha anche il privilegio della vista sul mare. “Negli ultimi anni in quest’area il recapito è cresciuto tanto. Come le tradizioni anche il nostro lavoro si evolve – racconta – Sempre più pacchi e meno posta. Ma per me rimane il privilegio è lavorare tra i mandorleti”. I dati parlano chiaro: lo scorso anno in provincia di Siracusa l’e-commerce ha registrato un incremento del 22% di pacchi consegnati dai portalettere di Poste Italiane, un dato spinto anche dalla diffusione dei pagamenti digitali. Ciò nonostante, la figura del postino rimane il vero anello di congiunzione, tra passato e futuro. Ed è proprio grazie a postini come Alessandro che si possono salvaguardare e tramandare i racconti delle tradizioni.