Il progetto “Polis” vicino al traguardo in provincia di Rieti. Sono già 67 sui 72 previsti gli uffici postali del territorio rinnovati e potenziati nei servizi a sportello: entro la fine del 2026 l’iniziativa di Poste Italiane raggiungerà l’obbiettivo di completare i lavori nelle altre 5 sedi di Poste Italiane operative negli altrettanti comuni della provincia di Rieti sotto i 15mila abitanti.
Polis a Rieti
Ad eccezione della città di Rieti, infatti, tutti i 72 comuni della provincia contano poche migliaia - se non centinaia - di residenti: un contesto che rende l’ampliamento della tradizionale offerta dei presidi postali ancor più rivoluzionario e necessario. Per questo il progetto “Polis” è arrivato innanzitutto in realtà come Marcetelli, Micigliano e Collegiove, che con 53, 119 e 133 abitanti rispettivamente sono i comuni più piccoli del Reatino: qui, la disponibilità a sportello di numerosi servizi della Pubblica Amministrazione ha contribuito ad ottimizzare in maniera significativa tempi e spostamenti dei cittadini, assicurando capillarità sul territorio e contribuendo al rilancio delle aree più rurali.
I benefici per il territorio
“Il progetto Polis – sottolinea Massimiliano Perazzetti, direttore provinciale Rieti di Poste Italiane – è una iniziativa che trova sempre più apprezzamento da parte dei cittadini in particolare per l’importante ricaduta sul nostro territorio, visto che i comuni interessati sono praticamente tutti ad eccezione del capoluogo. L’ampliamento dell’offerta dei servizi a sportello che inizialmente era una gradita sorpresa per la nostra clientela è ormai diventata una piacevole … normalità”. Tra le novità più apprezzate, la possibilità di richiedere il rilascio e il rinnovo del passaporto: pur avendo attivato il servizio solo pochi mesi fa, l’ufficio postale di Passo Corese, frazione del comune di Fara in Sabina, è già il presidio con più richieste in tutto il Lazio fra le località con meno di 15mila abitanti.
Le inaugurazioni più recenti
L’ultima sede ad essere stata rinnovata è, in ordine di tempo, quella di Poggio Mirteto: inaugurata il 25 giugno scorso ed entro l’anno verranno avviati anche i lavori che proietteranno nel futuro gli uffici postali di Accumoli, Cittareale, Roccantica e Varco Sabino: quelli di Amatrice, invece, sono già partiti e restituiranno presto ai cittadini un presidio ancor più confortevole ed efficiente. “Inizialmente – spiega l’Ing. Paolo Fabozzi, responsabile della struttura Immobiliare Ingegneria per il Lazio – devo confessare che eravamo un po’ preoccupati. Il lavoro per la nostra struttura, ma anche per le altre aziendali ed esterne coinvolte nel progetto, si preannunciava molto sfidante per le tempistiche, per i grandi numeri e per la molteplicità e la simultaneità delle attività. Lo sforzo indubbiamente è stato ed è ancora enorme. Ma siamo in dirittura di arrivo e l’obbiettivo di rinnovare e mantenere i presidi aziendali, ampliare l’offerta di servizi e prodotti soprattutto nelle piccole realtà e nelle aree interne della regione, dove la carenza dei servizi per i cittadini è spesso più marcata, possiamo dire che è sicuramente raggiungibile”.
Le colonnine di ricarica
Nelle scorse settimane sono state attivate, sempre nell’ambito del progetto “Polis”, anche le prime tre colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici di Poste Italiane in provincia di Rieti: a beneficiarne i cittadini di Casaprota, Collelungo e Montasola, che potranno usufruirne 24 ore su 24. Il programma è in progress e in altri 21 piccoli comuni del Reatino dove Poste Italiane ha già installato ulteriori 23 colonnine, per complessivi 46 punti di ricarica, che saranno prossimamente allacciate alla rete e messe a disposizione dei cittadini. I comuni coinvolti per queste nuove e successive attivazioni sono Amatrice, Casaprota, Cantalice, Castel di Tora, Frasso Sabino, Forano, Leonessa, Fara in Sabina, Poggio Moiano, Antrodoco, Belmonte in Sabina, Cittareale, Collevecchio, Cottanello, Monteleone Sabino, Montasola, Montopoli di Sabina, Poggio Bustone, Rocca Sinibalda, Salisano, Selci, Turania e Tarano. Il programma di installazione delle colonnine di ricarica passa attraverso la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra Poste Italiane e le istituzioni locali, con il quale ogni comune interessato potrà fornire, senza alcun onere a carico dell’amministrazione, un ulteriore servizio a cittadini e turisti, incentivando la mobilità sostenibile.