Sono già oltre mille le richieste di passaporto presentate negli uffici postali della provincia dell’Aquila. Il servizio, che prevede la possibilità di richiedere il passaporto presentando la documentazione direttamente in ufficio postale senza doversi recare in Questura, riguarda tutti i 105 comuni con meno di 15mila abitanti inclusi nel progetto Polis, l’iniziativa di Poste Italiane finalizzata a rinnovare e ristrutturare le sedi e ad ampliare l’offerta con i servizi della Pubblica Amministrazione.
I numeri in provincia dell’Aquila
L’ufficio postale che ha registrato il maggior numero di richieste di passaporti è quello di Castel di Sangro, con 152 pratiche gestite a sportello, seguono Balsorano con 80 e Pescasseroli con 72. Nella “top 5” trovano posto anche Rocca di Mezzo (52) e San Benedetto dei Marsi (42), ex aquo con Celano. Appena un gradino sotto Alfedena (41), che è il comune abruzzese più lontano da una questura (230 km tra andata e ritorno). Sempre nell’Aquilano si trova anche il comune più piccolo a livello Italia in cui sono stati erogati i passaporti: Carapelle Calvisio, con i suoi 68 abitanti. “Molti comuni della nostra provincia sono assai distanti dal capoluogo di provincia e quindi dalla Questura – commenta Andrea Petrone, direttore provinciale della Filiale dell’Aquila – per cui richiedere o rinnovare il passaporto nell’ufficio postale del paese è un grande vantaggio per i cittadini, soprattutto in termini di risparmio di tempo e denaro”.
La richiesta numero mille
Il passaporto numero mille è stato richiesto nell’ufficio postale di Pescasseroli, da Riccardo D’Addario. “Avevo necessità di fare il mio primo passaporto – spiega il ragazzo, 29 anni, guida ambientale escursionistica – per un viaggio in Marocco. Sono stati i miei amici a dirmi della possibilità di farlo direttamente in ufficio postale a Pescasseroli e così non ho perso tempo. Devo dire che l’operazione è stata semplicissima e anche molto veloce, basta avere con sé la documentazione necessaria. Inoltre, ho scelto l’opzione che prevede la consegna a domicilio e in soli dieci giorni avevo già il mio passaporto tra le mani. Questo nuovo servizio di Poste Italiane è una grande comodità per noi che viviamo in piccoli paesi assai distanti dalle Questure o dai commissariati abilitati, perché ci evitiamo viaggi lunghi e costosi”.
Polis a L’Aquila
Intanto in tutta la provincia procede a ritmi spediti il progetto Polis, che accanto all’ampliamento dei servizi a sportello prevede anche l’ammodernamento degli uffici postali entro il 2026. Ad oggi sono già 90 gli uffici postali ristrutturati secondo il nuovo modello e in 6 sedi sono in corso i lavori di ammodernamento. Entro l’anno sono previsti interventi in altre 9 sedi, per traguardare così il perimetro dei 105 comuni. “L’iniziativa – spiega Andrea Petrone – è assai ambiziosa sia nei numeri sia per l’importante ricaduta nel nostro territorio. Con 105 comuni coinvolti su un totale di 108, infatti, siamo la provincia abruzzese più interessata dal progetto. In un quadro generale difficile per le aree interne, spesso caratterizzato dall’arretramento di molte aziende, con Polis Poste Italiane conferma e rafforza il suo ruolo sociale all’interno delle comunità”.