L’attività congiunta tra l’ufficio gestione frodi di Poste Italiane e la Polizia postale ha consentito di sventare pochi giorni fa, in un ufficio postale dell’area est di Napoli, una truffa da 70.000 euro. “Si è presentato allo sportello un uomo di mezza età dall’aspetto distinto che ha chiesto di prelevare 1.000 euro dal proprio conto BancoPosta, radicato però in un’altra regione - racconta il direttore dell’ufficio postale in cui è avvenuto il fatto. Un’ora prima su quel conto era arrivato un bonifico istantaneo di circa 70.000 euro e, subito dopo, in alcuni uffici limitrofi al nostro, si erano susseguiti vari prelievi di diversi importi. L’incrocio di questi elementi ci ha messi in allarme: abbiamo immediatamente allertato la Polizia Postale, che ha fermato il truffatore ed un suo complice mentre cercavano di effettuare operazioni analoghe in altri uffici postali vicini”.
L’intervento tempestivo
A effettuare il bonifico è stato un anziano di 77 anni residente a Ragusa, completamente ignaro del raggiro di cui era vittima. Il truffatore era riuscito a convincerlo ad effettuare il bonifico istantaneo per acquistare un terreno agricolo. Grazie alla tempestività dell’intervento, l’intera somma è stata recuperata. “Siamo orgogliosi di aver evitato questa truffa - commenta soddisfatto il direttore della sede di Poste teatro della tentata truffa. Il continuo aggiornamento, l’addestramento e l’esperienza che nel quotidiano facciamo sul campo ci rende per i truffatori un ostacolo difficile da aggirare”.
La formazione per il personale di Poste
“Nel corso delle 450 ore erogate in quest’ultima sessione di formazione per istruire e sensibilizzare il personale di tutti gli uffici postali del napoletano sui temi della sicurezza e del contrasto alle truffe, i partecipanti hanno potuto approfondire il “social engineering” ovvero la nuova modalità di truffa utilizzata nei due terzi delle frodi”, spiega Eugenio Simioli, responsabile della funzione Fraud management per il Sud Italia di Poste Italiane. “I truffatori, veri e propri criminali digitali ed esperti di manipolazione psicologica, spesso organizzati e talvolta operanti dall’estero, contattano la vittima con varie modalità e la inducono ad eseguire transazioni a proprio favore, dileguandosi poi nel nulla insieme al bottino raccolto - continua Simioli -. I casi di truffa sono ormai della più varia natura - prosegue il dirigente - e sia la capacità di individuarli che la velocità di intervento del personale degli uffici postali sono elementi decisivi per poter bloccare tempestivamente eventuali transazioni fraudolente o le carte di credito compromesse, nel caso in cui il cittadino abbia fornito le proprie credenziali di accesso”.
Numeri record nel Sud
Nel Sud Italia, la formazione dei dipendenti di Poste raggiunge numeri record. I dipendenti dei 296 uffici postali distribuiti tra la città e la provincia partenopea, come quelli degli altri 430 distribuiti in tutta la Campania, sono stati coinvolti nei mesi scorsi nella formazione sui temi della sicurezza, voluta dai vertici aziendali per elevare ulteriormente il livello di efficacia nella prevenzione delle frodi ai danni dei clienti. Un impegno che continua a produrre risultati concreti.