Poste Italiane ha comunicato i risultati del secondo trimestre e del primo semestre 2026: nel primo semestre del 2026, i ricavi del Gruppo si attestano a € 6,8 miliardi, in crescita del 5,9% anno su anno (€ 3,4 miliardi nel secondo trimestre del 2026, con una crescita del 3,9% anno su anno):
- ricavi da terzi di corrispondenza, pacchi e distribuzione, i ricavi del primo semestre del 2026 raggiungono € 2,0 miliardi, con una crescita del 6,4% anno su anno (€ 1 miliardo nel secondo trimestre del 2026, con una crescita del 7,0% anno su anno).
- i ricavi da terzi dei servizi finanziari nel primo semestre del 2026 ammontano a € 3,0 miliardi, con una crescita del 4,4% anno su anno (€ 1,4 miliardi nel secondo trimestre del 2026, con una diminuzione dell’ 1,6% anno su anno).
- i ricavi da terzi dei servizi assicurativi nel primo semestre 2026 si attestano a € 983 milioni, con una crescita dell’ 8,6% anno su anno (€ 514 milioni nel secondo trimestre del 2026, con una crescita del 10,9% anno su anno).
- i ricavi da terzi dei servizi Postepay nel primo semestre del 2026 ammontano a € 860 milioni, con una crescita del 7,3% anno su anno (€ 435 milioni nel secondo trimestre del 2026, con una crescita del 7,7% anno su anno).
Nel primo semestre del 2026, i costi totali ammontano a € 5,5 miliardi, in crescita del 4,1% anno su anno (€ 2,8 miliardi nel secondo trimestre del 2026, in crescita del 3,4% anno su anno):
- i costi ordinari del personale nel primo semestre del 2026 si attestano a € 2,9 miliardi, in crescita del 0,9% anno su anno (€ 1,4 miliardi nel secondo trimestre del 2026, in crescita del 0.3% anno su anno), riflettendo gli aumenti salariali previsti dal contratto di lavoro.
- i costi non-hr raggiungono € 2,5 miliardi, in crescita del 10,5% anno su anno, nel primo semestre del 2026, (€ 1,3 miliardi nel secondo trimestre del 2026, in crescita del 10,7% anno su anno), principalmente per effetto dei maggiori costi variabili associati all’espansione del business.
Il risultato operativo (ebit) adjusted nel primo semestre del 2026 ha raggiunto € 1,8 miliardi, con una crescita del 6,8% anno su anno (€ 868 milioni nel secondo trimestre del 2026, con una crescita dello 0,5% anno su anno), grazie alla crescita dei ricavi e alla continua attività di razionalizzazione dei costi. L’utile netto di Poste Italiane nel primo semestre del 2026 ha raggiunto € 1,2 miliardi, con una crescita del 3,5% anno su anno (€ 594 milioni nel secondo trimestre del 2026, con una crescita del 3,8% anno su anno). Le attività finanziarie investite (AFI) dei clienti del gruppo hanno raggiunto € 613 miliardi, in crescita di € 13 miliardi da dicembre 2025. La posizione patrimoniale solida: total capital ratio di Bancoposta pari al 22,5% (di cui cet1 ratio pari al 19,3%), leverage ratio pari al 3,2% e solvency ii ratio del gruppo assicurativo poste vita pari al 303%.
È stato concordato con CDP il term sheet sul nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale per il periodo 2027-2030, che rafforza ulteriormente la visibilità sugli economics futuri. Nasce il nuovo polo finanziario delineato per semplificare la struttura del gruppo, rafforzare l'approccio incentrato sul cliente e ottimizzare l'allocazione del capitale.
rafforzamento dell’efficacia della rete, attraverso un modello di distribuzione a zone, per migliorare la produttività commerciale, sancito dalla firma di un accordo storico con i sindacati il 23 luglio. Poste annuncia l’accelerazione dell’evoluzione della platform company, focalizzata sulle esigenze della clientela e potenziata dall’intelligenza artificiale per generare crescita, cross-selling ed efficientamenti in tutto il gruppo, e che sara’ ulteriormente rafforzata da TIM. Il consiglio di amministrazione di TIM ha ritenuto l'offerta congrua sotto il profilo finanziario, e ne ha condiviso il razionale strategico. Il periodo di adesione all’opas su TIM: 20 luglio - 11 settembre 2026. La presentazione del piano industriale della nuova realtà integrata sarà nel primo trimestre del 2027.
Il commento di Del Fante
“Sono orgoglioso di annunciare – ha detto Matteo Del Fante, Amministratore Delegato di Poste Italiane - che per il quinto semestre consecutivo abbiamo raggiunto un risultato record, grazie a ricavi in crescita del 6% a € 6,8 miliardi, un risultato operativo (EBIT) Adjusted in aumento del 7% al livello senza precedenti di € 1,8 miliardi e un utile netto che ha raggiunto il nuovo massimo storico di € 1,2 miliardi, a conferma della solidità e della resilienza del modello di business della nostra piattaforma. Una solida raccolta netta nei prodotti di investimento pari a € 2,7 miliardi[1], il miglioramento delle dinamiche commerciali del Risparmio Postale e la stabilità dei depositi retail hanno portato il totale delle Attività Finanziarie Investite (AFI) all’eccezionale livello di € 613 miliardi. La dinamica dei ricavi continua a essere positiva in tutte le aree di business. Nei servizi Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione, la crescita è stata trainata da pacchi e logistica, mentre i ricavi da corrispondenza hanno beneficiato delle azioni di repricing. I ricavi dei Servizi Finanziari hanno continuato a crescere nel primo semestre raggiungendo € 3,0 miliardi, sostenuti da un solido portafoglio investimenti e da una significativa performance commerciale. I Servizi Assicurativi hanno registrato una solida performance sia nel comparto Investimenti Vita e Previdenza sia nel comparto Protezione, con ricavi in crescita del 9% a € 983 milioni nello stesso periodo. I Servizi Postepay hanno mantenuto il loro costante percorso di crescita sia nei Pagamenti, in vista dell’integrazione nel nuovo polo finanziario, sia nei Servizi Telco e nell’Energia. I risultati di oggi non rappresentano soltanto una conferma della solidità del nostro business, ma segnano anche l’inizio di un nuovo capitolo nell’evoluzione della nostra platform company, con un chiaro percorso delineato sui principali progetti strategici e l’accelerazione dell’OPAS su TIM. Abbiamo concordato con CDP un term sheet relativo all’Accordo per la distribuzione del Risparmio Postale per il periodo 2027-2030, assicurando una maggiore visibilità sugli economics futuri. Stiamo creando un unico Polo Finanziario per semplificare la struttura del Gruppo, rafforzando il nostro approccio incentrato sul cliente e ottimizzando l’allocazione del capitale. Stiamo ridisegnando la nostra rete fisica attraverso un modello di distribuzione a zone, rendendola più flessibile, più efficiente e ancora meglio attrezzata per servire ogni giorno milioni di clienti. Si tratta di un’iniziativa maturata nel corso di anni di pianificazione e di confronto costruttivo con le organizzazioni sindacali, che riflette la portata e la complessità della trasformazione e che ha portato ieri alla firma di uno storico accordo con i sindacati. Stiamo accelerando l’evoluzione della nostra platform company con le sue caratteristiche uniche, focalizzandola sulle esigenze della clientela e dotandola di un’infrastruttura di Intelligenza Artificiale di eccellenza. TIM rappresenta il complemento ideale per rafforzare la nostra piattaforma. Il 18 luglio, il Consiglio di Amministrazione di TIM ha unanimemente ritenuto congruo, sotto il profilo finanziario, il corrispettivo della nostra offerta e ha valutato positivamente il razionale strategico e le prospettive industriali dell'operazione. Il periodo di adesione all’offerta è iniziato il 20 luglio e si concluderà l’11 settembre, con una possibile riapertura dei termini tra il 21 e il 25 settembre. Prevediamo di presentare il piano industriale della nuova realtà integrata nel primo trimestre del 2027. Stiamo portando avanti questa trasformazione, partendo da una posizione di forza. Le nostre attività continuano, infatti, a registrare performance positive, continuiamo ad attuare i nostri piani in modo rigoroso, mentre il mercato continua a riconoscere il valore che stiamo generando. Tutto ciò ci consente di confermare la guidance standalone per l’intero esercizio 2026, nonché la nostra politica dei dividendi, a testimonianza sia della resilienza del nostro modello di business, sia della qualità della nostra redditività, e confermiamo il nostro impegno nel garantire agli azionisti rendimenti competitivi e sostenibili nel lungo periodo. Desidero, infine, esprimere il mio più sentito ringraziamento a tutti i nostri dipendenti per la dedizione e la professionalità dimostrate. Il loro impegno costante continua a rappresentare uno dei principali fattori del successo del nostro Gruppo”, ha detto l’AD.