Poste Italiane: oltre 800 nuove assunzioni in Emilia Romagna
Storie

Poste Italiane: oltre 800 nuove assunzioni in Emilia Romagna

di
La storia di Giada, neoassunta a 43 anni: “Un nuovo percorso lavorativo è possibile”

Avviare un nuovo percorso professionale superati i quarant’anni. È la storia lavorativa di Giada Rinaldi, quarantatreenne originaria di Copparo, che dallo scorso novembre ha preso servizio come operatrice di sportello presso l’ufficio postale di Ro Ferrarese. L’assunzione della lavoratrice rientra nel più ampio piano di potenziamento dell’organico aziendale, che ha visto l’inserimento di oltre 800 nuovi dipendenti nella sola regione Emilia Romagna.

Capacità di ascolto

La sua nuova tappa professionale è iniziata dopo altre esperienze in contesti dove ha messo a frutto capacità di ascolto e pazienza. “Quando sono arrivata in Poste Italiane ero emozionata. Cambiare lavoro, imparare cose nuove, entrare in un contesto strutturato e importante mette alla prova. Eppure, la preoccupazione del debutto, ha lasciato subito spazio all’accoglienza. Mi sono sentita accolta. Ho trovato colleghi disponibili e un ambiente in cui, passo dopo passo, ho capito che potevo portare anche qualcosa di mio”, racconta Giada ripercorrendo i suoi primi giorni. “Allo sportello non basta conoscere l’operatività, bisogna anche capire chi hai davanti. C’è chi va di fretta, chi è preoccupato, chi magari ha semplicemente bisogno di una spiegazione in più. Cerco di ascoltare e di essere concreta. Non sempre si può risolvere tutto subito, però si deve trasmettere fiducia al cliente. L’obiettivo è ascoltare ed essere concreti”, prosegue la dipendente.

Non è mai troppo tardi

La vicenda della lavoratrice ferrarese si inserisce in un panorama occupazionale dove l’età anagrafica costituisce ancora frequentemente un ostacolo. Un aspetto evidenziato dalla stessa operatrice: “La cosa più importante è stata constatare che non era ‘troppo tardi’. Spesso si è convinti che certe opportunità siano riservate in via esclusiva ai più giovani. Nel mio caso ho trovato spazio per costruire una nuova professionalità. È gratificante tornare a casa la sera e sentirmi soddisfatta”, conclude Giada.