Velocità e fiducia sono due pilastri su cui si fonda l’impegno di Poste Italiane, ma sono anche gli elementi su cui cercano di fare leva i cybercriminali. Le App Scam rappresentano oggi una sfida particolarmente complessa. In questi casi non è un virus a colpire, ma la capacità del truffatore di fingersi un operatore affidabile, con l’obiettivo di svuotare i conti delle vittime. Con l’estensione dei bonifici istantanei, attiva dallo scorso 9 ottobre, la rapidità delle transazioni richiede sistemi di protezione ancora più tempestiva.
Pressioni psicologiche
Dalla prevenzione alla gestione delle operazioni sospette, il Fraud Prevention Center di Poste Italiane è al lavoro 24 ore su 24. Intervistato dal TG Poste, Alessio Rampogna, Team Leader Fraud Prevention Center, spiega: “Le frodi da manipolazione, note anche come frodi da inganno, rappresentano un fenomeno sempre più complesso e in rapida diffusione. Si tratta di una tecnica in cui è la vittima stessa a effettuare le operazioni di pagamento che si riveleranno poi fraudolente. Accade perché segue le istruzioni del truffatore che, facendo leva su un apparente senso di urgenza e ricorrendo a tecniche di ingegneria sociale e pressione psicologica, riesce a conquistarne la fiducia e a indurla ad agire. Può, ad esempio, convincere la vittima ad aprire l’app di Poste Italiane per eseguire pagamenti o approvare notifiche autorizzative, oppure indirizzarla direttamente in ufficio postale per effettuare trasferimenti di denaro allo sportello”.
L’episodio in tempo reale
Dietro ogni intervento opera un team dedicato di analisti specializzati che monitora costantemente le operazioni e interviene in tempo reale. Spesso, oltre alla tecnologia, è la sensibilità umana a fare la differenza. Fabio Fusco, specialista Antifrode Fraud Prevention Center, racconta al TG Poste: “Proprio pochi minuti fa la nostra piattaforma antifrode ha intercettato e bloccato alcune transazioni sospette disposte da un ufficio postale e dirette apparentemente verso conti intestati a società estere. Abbiamo contattato tempestivamente il cliente, il signor Carlo, che ci ha raccontato di aver visto un annuncio sui social e di essere stato successivamente contattato da un finto consulente finanziario. Attratto dalla promessa di guadagni molto elevati, ben superiori ai rendimenti di mercato, aveva deciso di effettuare quei bonifici. Il nostro intervento gli ha permesso di comprendere il meccanismo della truffa nella quale stava per cadere e di bloccare sul nascere una frode particolarmente sofisticata, che avrebbe potuto causargli la perdita di ingenti somme di denaro”.
Qui sopra, il servizio del TG Poste