Graziella, portalettere dell’Aprica: “Le persone mi aspettano e mi regalano gesti di affetto”
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Graziella, portalettere dell’Aprica: “Le persone mi aspettano e mi regalano gesti di affetto”

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Il pienone di agosto in una delle località più amate della Valtellina: “In questi mesi consegno a molte più persone rispetto al resto dell'anno”

C'è chi conosce Aprica per le piste da sci, chi per le vacanze estive al fresco della montagna e chi per la tranquillità di un paese a misura d'uomo. Per Graziella Todaro, 35 anni, portalettere di Poste Italiane, Aprica, in provincia di Sondrio, è tutto questo, ma soprattutto una comunità fatta di volti, abitudini e piccoli gesti che ogni giorno rendono speciale il suo lavoro. Originaria di Porlezza, Graziella lavora in Poste Italiane da quattro anni. Da un anno è la portalettere di Aprica, una zona che ha scelto appena si è resa disponibile e nella quale, consegna dopo consegna, è riuscita a costruire un rapporto autentico con i residenti. “Dopo un anno, le persone ti conoscono, si fidano di te e si affezionano. È una realtà piccola, molto familiare, e questo rende il lavoro ancora più bello”.

Il pienone di agosto

Aprica è una delle località turistiche più conosciute della Valtellina. Storicamente apprezzata per gli sport invernali, negli anni è diventata anche una meta estiva particolarmente amata da chi cerca temperature più miti rispetto alle città. Molti visitatori, soprattutto provenienti dall'area milanese, possiedono qui una seconda casa e trascorrono ad Aprica lunghi periodi durante la stagione calda. “In questi mesi consegno a molte più persone rispetto al resto dell'anno”, spiega Graziella. “Oltre ai residenti arrivano tanti abitanti stagionali e nelle settimane di agosto il paese si riempie di turisti. C'è un grande movimento sia in inverno sia in estate”.

Attività sportive e ricreative

Il territorio offre numerose opportunità per i visitatori: dalle attività legate alla montagna alle iniziative organizzate localmente per residenti e turisti. Nei dintorni sono presenti anche aree dedicate alla pesca sportiva e realtà che contribuiscono a mantenere vivo il paese durante tutto l'anno. Nel suo lavoro quotidiano Graziella entra in contatto con alberghi, seconde case e attività del territorio. In un paese dove molte famiglie si conoscono da generazioni, non è raro ricevere consigli, indicazioni o semplicemente una parola gentile lungo il percorso. “Ci sono tre o quattro famiglie storiche che gestiscono alberghi e molte abitazioni. Con il tempo impari a conoscere tutti e spesso sono loro a darti qualche dritta utile sul territorio o sulle persone che vivono in zona”.

L’attesa dei residenti

Ma ciò che colpisce maggiormente Graziella è il rapporto umano che si è creato con i residenti. “Ho una signora molto affezionata che, quando sa che devo salire nella sua zona nelle giornate più calde, mi fa sempre trovare una bottiglia d'acqua fresca. Sono attenzioni semplici, ma fanno davvero piacere”. Un'altra residente ha trasformato la consegna della sua rivista preferita in un piccolo appuntamento fisso. “C'è una signora alla quale porto ogni settimana le sue riviste di enigmistica preferite. Lei sa esattamente quando arriverò. Mi aspetta sul balcone, mi saluta, mi ringrazia e mi chiede sempre come sto. Sono piccoli momenti che ti fanno capire quanto il nostro lavoro sia apprezzato”.

Conciliare lavoro e famiglia

Per Graziella, il valore del mestiere di portalettere si misura proprio in queste relazioni quotidiane, costruite nel tempo attraverso presenza, disponibilità e fiducia. “È bello avere persone che apprezzano il tuo lavoro e che hanno queste piccole attenzioni nei tuoi confronti. Ti fanno sentire parte della comunità”. Quella di Graziella è anche una storia di equilibrio tra vita professionale e familiare. Mamma di due bambini, Nicole di 10 anni e Andrea di 6, ha trovato in Poste Italiane un'opportunità che le consente di conciliare lavoro e famiglia. “Questo lavoro mi piace molto e sono davvero contenta di farlo. Essere mamma di due bambini significa avere tanti impegni, ma gli orari mi aiutano a organizzare al meglio la vita familiare e a dedicare il giusto tempo ai miei figli”. Tra le montagne della Valtellina, i turisti che ogni stagione animano il paese e una comunità che l'ha accolta con affetto, Graziella Todaro continua ogni giorno il suo percorso professionale con entusiasmo e dedizione. Un legame costruito passo dopo passo, consegna dopo consegna.