Boom di pacchi consegnati e nuovi clienti per l’ufficio postale di Campo di Giove
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Boom di pacchi consegnati e nuovi clienti per l’ufficio postale di Campo di Giove

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Il portalettere Elio e la direttrice Rosangela raccontano come cambia il loro lavoro in estate nel paesino dell’Aquilano

Campo di Giove, in provincia dell’Aquila, si conferma tra le destinazioni più amate da chi sceglie la montagna anche in estate. Lo testimoniano anche le parole del portalettere e della direttrice dell’ufficio postale, che descrivono come cambia il lavoro nei mesi estivi. “In questo periodo – racconta il portalettere Elio Pensa – il mio impegno si è già triplicato. Sto consegnando circa 60 pacchi al giorno, contro una media di una ventina in bassa stagione. Ma gestiamo anche picchi di 80 pacchi giornalieri nelle settimane clou di agosto”. Elio, 34 anni, è entrato in Poste nel 2019 con un contratto a tempo determinato come portalettere ad Avezzano. Per lui il tempo indeterminato è arrivato a Varese, dove è rimasto due anni e mezzo, prima di rientrare in Abruzzo, ancora ad Avezzano. Da maggio 2025, grazie alla mobilità volontaria provinciale, è in servizio al centro di distribuzione di Sulmona, che ha competenza per 35 comuni del territorio.

Lavorare nel proprio paese

Ma Campo di Giove per Elio rappresenta qualcosa di più: “Lavorare nel mio paese è una fortuna oltre che un onore. Ricordo ancora lo stupore dei miei compaesani nel vedermi la prima volta con la divisa da portalettere. Conosco questo territorio come le mie tasche e questo mi consente di raggiungere tutti i destinatari, anche quando magari l’indirizzo non è corretto oppure incompleto”. Il portalettere, che da quando è rientrato è attivo anche con la Pro Loco, si concentra sui nuovi destinatari delle sue consegne: “Sono proprietari di seconde case che si trasferiscono qui per un periodo più o meno lungo: pensionati ma anche famiglie con bambini e chi ha la possibilità di lavorare in smart working: napoletani, romani ma anche pescaresi, che seguono il ritiro del Pescara a Campo di Giove”.

Fino a 270 operazioni al giorno allo sportello

Rosangela Petti, 40 anni, è originaria di Nocera Inferiore, ma da tanti anni vive a Castel di Sangro. È laureata in economia aziendale ed è stata assunta in Poste a ottobre 2024. A Campo di Giove è arrivata dopo due mesi, come direttore monoperatore, ruolo assai comune nelle piccole realtà, in cui la figura del direttore coincide con quella dell’operatore. Anche lei, come Elio, conferma il trend in crescita per il suo lavoro: “Negli altri periodi dell’anno – dichiara – faccio circa 120 operazioni al giorno, ora non scendo mai sotto 200 ma arrivo anche a 270. In molti vengono in ufficio per spedire pacchi con prodotti tipici, soprattutto caseari”. La direttrice racconta il suo inizio. “A Campo di Giove non ero mai stata. Quando mi hanno proposto questo ufficio ho pensato alle difficoltà che avrei potuto incontrare d’inverno, non avendo mai guidato sulla neve. Ricordo il mio primo giorno tra Natale e Capodanno. Ad attendermi c’era oltre un metro e mezzo di neve”. A Campo di Giove l’ufficio postale è un punto di riferimento per i vacanzieri ma anche e soprattutto per i residenti. “Molti turisti stanno apprezzando la colonnina di ricarica per i veicoli elettrici, che si trova in piazza Germano del Mastro, installata da noi in sinergia con il comune nell’ambito del progetto Polis, dedicato ai piccoli comuni. Ma è molto utilizzato anche il Postamat, che è rimasto l’unico punto per prelevare contanti in paese dopo la chiusura dello sportello bancario. E sono già diversi i clienti che prima avevano il conto corrente in banca e sono venuti ad aprirlo qui da noi” – conclude Rosangela.