Di giorno dirige l’ufficio postale del paese, coordinando sportelli, consulenza e rapporti con i clienti. Nel tempo libero, invece, indossa le cuffie, sale a bordo di un piccolo aereo da turismo e decolla. È la doppia rotta di Ulisse Pernigotto, direttore dell’ufficio postale di Piovene Rocchette, che da anni affianca il lavoro in Poste Italiane alla passione per il volo.
La passione di Ulisse per il volo
Entrato in Poste Italiane trent’anni fa, Ulisse Pernigotto ha cominciato come portalettere, poi è stato impiegato, consulente e infine direttore. Un percorso professionale che gli ha permesso anche di coltivare un sogno nato da bambino, quando andava ad Aviano a osservare gli aerei, soprattutto quelli a elica. Con il tempo è arrivato il brevetto da pilota privato: oggi vola almeno una volta al mese, appoggiandosi all’aeroporto di Thiene. Tra le tratte più amate c’è quella verso l’Altopiano di Asiago. “Le emozioni del volo si raccolgono in un momento di calma, davanti a un caffè”, racconta. Il volo più impegnativo resta quello verso l’isola d’Elba: piano di volo, contatti con gli enti di controllo, verifica delle condizioni meteo e infine l’atterraggio nella baia di Marina di Campo. Un’esperienza rimasta impressa, insieme a un altro capitolo significativo della sua vita: la missione del 2004-2005 nell’ufficio di Poste Italiane in Kosovo, al seguito delle truppe, dopo il richiamo nell’esercito con addestramento e grado militare.
La metafora tra ufficio postale e aereo
Il paragone tra ufficio postale e cabina di pilotaggio, per Pernigotto, non è solo una metafora. In entrambi i casi contano preparazione, programmazione e attenzione alla sequenza delle operazioni. “Nel volo sono fondamentali le check list. Far decollare un piccolo aereo è un’operazione complessa e, con le opportune differenze, ha qualche analogia con la complessità di un ufficio postale”, spiega. A Piovene Rocchette il direttore lavora con tre colleghi allo sportello e un consulente, in giornate spesso intense e segnate da richieste molto diverse. “Alla fine della giornata si ha la sensazione di aver riportato l’ufficio postale a terra”, aggiunge.