La portalettere di Lajatico e le lettere ad Andrea Bocelli da ogni parte del mondo
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La portalettere di Lajatico e le lettere ad Andrea Bocelli da ogni parte del mondo

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Mi è capitato di vedere corrispondenza arrivare anche dal Giappone” racconta alla Nazione la dipendente di Poste Italiane

Dalle prime lettere dei fan alle centinaia di cartoline e messaggi arrivati da ogni parte del mondo. Il successo mondiale di Andrea Bocelli si può leggere anche attraverso la corrispondenza che per anni ha raggiunto Lajatico, il paese della Valdera dove il tenore è nato e ha mosso i primi passi nel canto e dove oggi sorge il Teatro del Silenzio. A raccontarlo sulle pagine della Nazione – edizione Pisa e Pontedera – è Barbara Bulleri, volterrana e portalettere di Lajatico da oltre vent'anni. “Mi è capitato di vedere corrispondenza arrivare anche dal Giappone” racconta, ricordando come la crescente popolarità di Bocelli fosse diventata visibile anche attraverso la quantità di posta destinata al paese.

Le lettere per il tenore senza indirizzo

Per anni lettere e cartoline indirizzate al tenore sono passate dalla rete di recapito locale. “Spesso arrivavano lettere indirizzate semplicemente ad Andrea Bocelli, senza indicazioni precise dell’indirizzo”, ricorda Bulleri. Il lavoro quotidiano della portalettere le ha permesso inoltre di osservare da vicino la trasformazione di Lajatico, diventata nel tempo meta di visitatori, fan e turisti attratti dalla storia di Bocelli. “Capitava che mi chiedessero informazioni o che cercassero di capire dove potessero incontrarlo”, racconta, precisando che la privacy del cantante viene naturalmente prima di tutto.