"Tra la burocrazia di un modulo e il bip di un terminale può nascondersi l'inizio di una nuova vita". È l'immagine scelta da La Sicilia per raccontare una particolare storia legata all'avvio del servizio Passaporti negli uffici postali di Pedara, nel Catanese. Il quotidiano racconta l'incontro tra un giovane di 25 anni di Trecastagni e l'operatrice di Poste Italiane Agata Di Bartolo, impegnata nella prima pratica inserita a sistema per il nuovo servizio. Mentre procedeva la richiesta del documento, il ragazzo ha realizzato un origami a forma di gru, "che nella tradizione giapponese augura fortuna, rinascita e prosperità" scrive il quotidiano.
L’origami e il regalo alla sportellista
Per Agata Di Bartolo, spiega La Sicilia, quella era "la prima pratica in assoluto inserita a sistema per il nuovo servizio passaporti". Per il giovane, invece, il documento rappresentava il "via libera definitivo per coronare il sogno di una vita: lasciare la Sicilia per trasferirsi in California". Al termine della procedura, la gru di carta è stata regalata all'operatrice. Un piccolo oggetto che, racconta il quotidiano, "oggi non è rimasto in un cassetto", ma "segue Agata in ogni postazione di lavoro", diventando il ricordo di quell'insolito incontro allo sportello.
Il servizio passaporti a Pedara
La vicenda personale diventa così, nell'articolo, l'occasione per raccontare l'impatto del progetto Polis nei piccoli centri. Pedara, sottolinea La Sicilia, "guida la classifica provinciale nel Catanese con oltre 30 richieste già lavorate", mentre il servizio è attivo in 39 Comuni etnei con meno di 15 mila abitanti. Il quotidiano inserisce il dato all'interno del quadro nazionale del progetto Polis, una rete che ha già consentito di gestire "oltre 256mila pratiche" per i servizi della Pubblica Amministrazione.