Poste-Tim, operazione storica. L’analisi dei quotidiani
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Poste-Tim, operazione storica. L’analisi dei quotidiani

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Tutta la stampa nazionale dedica ampio spazio alle parole dell’Amministratore delegato Matteo Del Fante e del Direttore Generale Giuseppe Lasco al TG Poste

Il controllo di Poste Italiane su Tim e la fiducia del mercato sulla riuscita dell’Opas apre le pagine economiche dei quotidiani nazionali, all’indomani dell’intervista del TG Poste all’Amministratore Delegato Matteo Del Fante e del Direttore Generale Giuseppe Lasco.

Fiducia e F.O.M.O.

“Poste avrà ampio controllo su Tim”, titola il Sole 24 Ore, riprendendo le parole dell’Ad di Poste Italiane: “Poste Italiane sta valorizzando Tim in un progetto ambizioso, del quale gli investitori hanno saputo cogliere portata e strategia – ha detto Del Fante al TG Poste – Se venerdì scorso siamo arrivati a questo numero è perché il mercato ha capito che la cosa migliore è aderire”. Il quotidiano economico cita anche un altro passaggio chiave dell’intervista: “Gli investitori hanno capito che non ha molto più senso restare azionisti di un'azienda che non paga il dividendo e che è una frazione di Poste Italiane, in un contesto in cui Poste sta valorizzando le azioni di Tim con un progetto congiunto molto ambizioso e con grande soddisfazione per tutti gli investitori. C'è stata una presa di coscienza. I mercati la chiamano F.O.M.O., Fear Of Missing Out, paura di rimanere fuori dal treno di Poste che partiva e quindi si sono tutti adoperati per aderire. Crediamo che questa F.O.M.O. ci sarà anche dal 21 al 25 settembre”.

Il ritocco dell’offerta

L'obiettivo della nuova finestra, che si aprirà dal 21 al 25 settembre, è ricordato dallo stesso Del Fante: “Ci troveremo ad una percentuale che sarà ampiamente di controllo, e partiranno le attività di integrazione delle due aziende”, spiega il Corriere della Sera titolando: “Poste-Tim progetto ambizioso. Il mercato ci ha dato fiducia. A contribuire alle adesioni degli ultimi giorni, ricorda il quotidiano di via Solferino, è stato il ritocco dell'offerta di Poste, con un rilancio di 1,97 euro in contanti e di 0,218 azioni proprie per ogni titolo Tim consegnato. Oltre alla proposta migliorata avrebbe concorso un ulteriore fattore.

La trasformazione digitale

Del Fante: “Il mercato ha capito, ampio controllo di Poste su Tim”, titola Repubblica citando nell’articolo, oltre all’Ad, quanto sottolineato al TG Poste dal Direttore Generale Giuseppe Lasco: “È un'operazione storica per il Paese: il suo successo aiuterà a guidarne la transizione digitale con la nascita di un grande gruppo capace di creare occupazione. Allargando il perimetro a Tim, porteremo ancora più valore al nostro Paese e al nostro territorio. Questa integrazione creerà futuro per la nostra gente e per tutti i colleghi di Tim e di Poste. Ci dobbiamo sentire orgogliosi di appartenere a questo grande gruppo industriale, che potrà competere con i player internazionali per reggere l'urto dell'innovazione e della trasformazione digitale”. L’integrazione è la chiave di lettura del Messaggero, che titola Del Fante su Poste-Tim: “Il mercato ha capito. Controllo ampio, integreremo le due aziende”. Secondo il quotidiano romano l'intelligenza artificiale sarà una delle sfide centrali per il nuovo gruppo. L’avanzamento dell’Opas trova grande eco sui quotidiani economici: “Del Fante: Poste Italiane è pronta a integrare Tim”, titola Milano Finanza, “Poste, avanti tutta su Tim”, si legge su Italia Oggi.

Una buona notizia

Interessante poi l’analisi del Foglio: “Il controllo di Poste su Tim, via Opas, è realtà. Buona notizia e prossimi passi”. Dopo aver citato le parole di Del Fante e Lasco, conclude l’editoriale: “Si apre così una nuova fase anche per il mercato delle telecomunicazioni che in tutta Europa sta tendendo verso il consolidamento. L'Italia sarà il primo paese ad avere un campione nazionale con un business integrato”.