Poste Italiane rafforza la sicurezza: il protocollo d’intesa con il Ministero dell’Interno
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Poste Italiane rafforza la sicurezza: il protocollo d’intesa con il Ministero dell’Interno

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Poste Italiane e ABI rafforzano la sicurezza con un nuovo protocollo quadro insieme al Ministero dell’Interno e alle Prefetture

Prevenire e contrastare minacce criminali sempre più complesse alle infrastrutture fisiche e digitali: è l’obiettivo del nuovo protocollo quadro firmato dal Ministero dell’Interno, da Poste Italiane e dall’Associazione Bancaria Italiana (ABI). L’intesa punta a rafforzare la collaborazione tra pubblico e privato attraverso un modello di sicurezza integrata, capace di unire prevenzione, resilienza operativa e protezione dagli attacchi informatici.

Uniformità d’azione

L’accordo introduce per la prima volta una cornice nazionale condivisa tra Poste Italiane, ABI, Ministero dell’Interno e Prefetture, garantendo uniformità d’azione e maggiore efficacia nelle attività di prevenzione e contrasto, grazie a una sinergia più stretta con le Prefetture e le forze dell’ordine. Elemento centrale della nuova strategia è l’istituzione dell’Osservatorio Territori Sicuri presso ciascuna Prefettura, dando vita a un modello avanzato di cooperazione tra pubblico e privato fondato su tre pilastri: integrazione delle informazioni, azione preventiva congiunta e analisi investigativa unitaria dei fenomeni criminosi.

Tutelare i clienti

Poste Italiane, che rappresenta una componente rilevante dell’infrastruttura nazionale di accesso al contante, con circa il 40% degli sportelli fisici e il 20% degli ATM, consolida così il proprio ruolo al fianco delle istituzioni e del sistema bancario. L’obiettivo è tutelare clienti, lavoratori e infrastrutture strategiche, rafforzando al tempo stesso la presenza e il presidio dello Stato sui territori.

Qui sopra, il servizio del TG Poste