A Milano i nuovi tricicli elettrici di Poste Italiane
Sviluppo Sostenibile

A Milano i nuovi tricicli elettrici di Poste Italiane

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Il TG Poste racconta la sperimentazione dei nuovi mezzi, altra tappa del percorso di evoluzione della flotta aziendale dedicata al recapito

Centoventi chilometri di autonomia, quattro batterie estraibili e sostituibili, stabilità e semplicità di utilizzo. Sono le caratteristiche del nuovo triciclo elettrico Askoll, per i quali Poste Italiane ha avviato una fase di sperimentazione in diverse aree del territorio nazionale, nell’ambito del percorso di evoluzione e innovazione della flotta aziendale dedicata alle attività di recapito dell’ultimo miglio.

Consegne a zero emissioni

Leggero e agile, il veicolo è progettato per garantire consegne sicure a zero emissioni nei contesti urbani, combinando i vantaggi della mobilità elettrica con elevati standard di sicurezza. Sono 50 i mezzi in prova nei centri operativi di tutta Italia. Tra questi, il Centro logistico di Milano Centro, dove i nuovi tricicli vengono utilizzati anche per le consegne nelle zone a traffico limitato del capoluogo lombardo.

Punti di forza

“Si tratta di mezzi a trazione completamente elettrica, pensati per le esigenze delle aziende impegnate nella grande logistica, come Poste Italiane – spiega Gaetano Lombardo, responsabile Produzione RAM 1 Lombardia – Sostenibilità ambientale, sicurezza e operatività sono i punti di forza del nuovo veicolo, che non produce emissioni di CO2 né rumore durante l’utilizzo e offre una capacità di carico complessiva di 80 chilogrammi, distribuita tra il vano anteriore e quello posteriore. Sul fronte della sicurezza, il triciclo è dotato di un sistema di frenata combinato a pedale e di un meccanismo basculante che consente al carico sull’asse posteriore di non compromettere l’assetto del veicolo in curva, migliorandone la stabilità”.

Le innovazioni

Tra gli elementi più innovativi c’è il sistema Battery Swap, che consente di sostituire in pochi istanti le quattro batterie scariche con un set già carico. “Oltre alla ricarica tradizionale, l’operatore può accedere direttamente al vano posteriore, estrarre le batterie esaurite e sostituirle con quelle disponibili nella stazione di ricarica, riducendo i tempi di fermo del mezzo – prosegue Lombardo – Il vano posteriore offre una capacità di carico di 60 chilogrammi, suddivisa tra ripiano superiore e inferiore. La mensola può inoltre essere sollevata per sfruttare al meglio lo spazio disponibile. Sul manubrio è presente un pannello di controllo che consente di consultare le principali informazioni relative alla navigazione e alla sicurezza”.

Servizio efficiente e sostenibile

La motorizzazione di categoria L5 permette infine di muoversi agevolmente nei centri urbani, anche nelle città caratterizzate da restrizioni alla circolazione sempre più estese. Una soluzione che consente agli operatori di raggiungere i clienti con maggiore flessibilità, superando i vincoli legati alle ZTL e contribuendo a rendere più sostenibile ed efficiente il servizio di recapito di Poste Italiane.

Qui sopra, il servizio del TG Poste