La prontezza e l’attenzione del personale di Poste Italiane hanno permesso di sventare dei tentativi di truffa ai danni di clienti di uffici postali bellunesi. A livello nazionale, il fenomeno richiede un’attenzione crescente: nel 2025 i tentativi di frode sono aumentati del 13%. Parallelamente, l’attività di prevenzione e contrasto di Poste Italiane ha contribuito a ridurre del 65% le frodi effettivamente commesse. Nel corso dell’anno l’Azienda ha gestito circa 1,5 milioni di alert di sicurezza, evitando tentativi di frode per circa 35 milioni di euro e bloccando oltre 34 mila account compromessi.
Il bonifico fraudolento
Anche in provincia di Belluno l’attenzione del personale degli uffici postali, insieme ai sistemi di controllo e alla collaborazione con le Forze dell’Ordine, ha consentito di intercettare situazioni sospette prima che si trasformassero in perdite di denaro per i clienti. Il primo episodio si è verificato in una succursale del capoluogo, dove una cliente si è presentata allo sportello chiedendo di effettuare un bonifico da 5 mila euro in contanti. L’insolita urgenza dell’operazione ha attirato l’attenzione dell’operatore che, dopo essersi confrontato a lungo con la cliente, l’ha convinta a non procedere immediatamente e a chiedere un parere alla Polizia Postale. L’intervento degli agenti ha permesso di ricostruire i fatti e bloccare il trasferimento del denaro.
La truffa dal conto di Cipro
Un episodio analogo si è verificato in un ufficio postale del Cadore. Una cliente intendeva effettuare un bonifico di 14 mila euro verso un conto corrente radicato a Cipro, dopo che una precedente operazione era stata bloccata dai sistemi di controllo. Secondo quanto riferito, la donna aveva ricevuto nuove istruzioni e l’importo richiesto era addirittura aumentato a causa del ritardo nell’esecuzione del pagamento. Insospettita dalle circostanze, la direttrice dell’ufficio postale ha avviato le necessarie verifiche interne invitando poi la cliente a non procedere. Di fronte alla sua intenzione di effettuare comunque il bonifico, sono state coinvolte anche le Forze dell’Ordine, che l’hanno persuasa a svolgere ulteriori approfondimenti.