In Poste Italiane dal 2008, il trentottenne barese e residente a San Benedetto del Tronto Giuseppe Panzarino ha costruito il suo percorso professionale partendo dallo sportello per arrivare alla direzione di diversi uffici postali del territorio. Dopo le esperienze a Ripaberarda, Mozzano e Porto d’Ascoli, da otto anni guida la sede di Acquaviva Picena, coordinando un team di tre collaboratrici. “Ogni ufficio rappresenta una realtà diversa e una sfida continua – spiega Giuseppe – Per il personale cambia il modo di rapportarsi ai clienti; in una località di mare le esigenze sono differenti rispetto a quelle di un piccolo centro dell’entroterra ma l’obiettivo finale resta lo stesso: concludere positivamente ogni operazione e soddisfare ogni singola richiesta. Ciò che mi motiva a fare sempre meglio è proprio il rapporto di fiducia che si instaura con ciascun cliente e ogni ufficio postale è un presidio centrale sul territorio. Il valore che un direttore deve trasmettere ogni giorno è l’affidabilità: è questo il vero marchio di Poste Italiane”.
Il valore dell’esperienza
Da oltre quarant’anni a fianco dei cittadini, la sessantaseienne di Monteprandone Donatella Mancini è tra i direttori più esperti della provincia. Entrata in azienda nel 1985 allo smistamento di Ancona Ferrovia, ha poi ricoperto il ruolo di sportellista a Lido di Fermo prima di assumere incarichi di responsabilità in altre località. Da vent’anni guida l’ufficio postale di Grottammare, coordinando oggi un team di quattordici risorse. “In questi quaranta anni ho visto cambiare profondamente l’azienda. È stata una rivoluzione graduale, che ha accompagnato la crescita e lo sviluppo del Paese. All’inizio ci occupavamo soprattutto di pensioni, buoni fruttiferi, libretti, bollettini e corrispondenza; oggi sono stati aggiunti servizi e prodotti che vanno dalla telefonia alle assicurazioni. Tutto questo – sottolinea Donatella – ha richiesto un costante aggiornamento professionale fatto di corsi, formazione e capacità di adattarsi ai cambiamenti. Nei piccoli centri l’ufficio postale resta un presidio e il direttore un punto di riferimento costante per l’intera comunità. Per me è sempre stato gratificante ricoprire questo ruolo. La qualità più importante per chi dirige un ufficio è l’etica, insieme alla professionalità e al senso di responsabilità. Ai più giovani dico: è un lavoro che richiede passione. Il contatto quotidiano con il pubblico comporta responsabilità e disponibilità, ma sa ricambiarti con soddisfazioni professionali”.
Etica e affidabilità
Percorsi lavorativi diversi, separati da quasi trent’anni di esperienza, ma accomunati dagli stessi principi: etica e affidabilità. Due visioni che convergono in un’unica idea: al di là dell’evoluzione tecnologica e dei servizi sempre più innovativi, l’ufficio postale continua a essere un presidio di prossimità dove competenza, fiducia e relazione umana restano elementi insostituibili.